PENNE – Un trauma cranico e vertebrale ha ucciso Angelo Petrucci, il 44enne infermiere pennese vittima di un incidente con la moto giovedì scorso nell’Aquilano. E al momento non c’è traccia di un malore precedente all’urto contro il guard rail. A questi primi risultati è giunta l’autopsia che si è conclusa lunedì a tarda ora all’obitorio dell’ospedale di Pescara sul corpo di Angelo Petrucci, il 44enne infermiere dell’ospedale di Penne morto sulla provinciale fra Calascio e Castel del Monte: era uscito di strada con la propria moto che poi ha urtato contro il guard rail di legno. L’uomo stava effettuando un giro di gruppo con i suoi colleghi di lavoro: erano diretti a Fonte Vetica dove avrebbero pranzato. In quella semi curva c’era un po’ di breccia sull’asfalto e non è escluso che per questo abbia perso il controllo della moto e che nell’urto il casco di protezione abbia potuto fargli del male anziché ridurre l’impatto. Una maschera di sangue: così era apparso ai suoi colleghi il viso dell’uomo sul quale è risultato vano il tentativo di rianimazione. La dinamica del mortale sinistro è comunque all’esame dei carabinieri dell’Aquila. Del cadavere si è occupato il dottor Pietro Falco su incarico della procura del tribunale di Pescara che indaga con la dottoressa Fabiana Rapino su rogatoria dei colleghi aquilani. Angelo Petrucci sarebbe diventato padre per la prima volta fra qualche mese. Lascia la moglie, un fratello e una sorella. Mercoledì 2 settembre alle 16 il funerale, la santa messa nella chiesa di San Massimiliano Kolbe, nelle vicinanze della sua abitazione.

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