Un atto di devozione e una tradizione da rispettare si rinnovano grazie all’Associazione Culturale San Zopito di Loreto Aprutino che organizza per oggi, venerdì 17 gennaio con inizio alle ore 17.00, il festeggiamento in onore di Sant’Antonio Abate, il santo che, traendo spunto dalle immagini iconografiche succedutesi da Oriente ad Occidente, viene comunemente ritratto in compagnia di un maiale, animale che veniva allevato liberamente dai monaci Antoniani e che per non farlo scappare veniva munito di campanello al collo.


O, ritratto, assalito da esseri immondi, impersonificazioni del diavolo che cerca di tentarlo e lo disturba nella quiete del ritiro spirituale. Altro elemento quello del fuoco che brucia i piedi, metafora delle tentazioni lussuriose che imprigionano nelle fiamme dell’Inferno ma che ha finito con il dare nome comune all’infezione herpes zoster indicata dal linguaggio popolare come” il fuoco di sant’Antonio”. Simboli di fede e interesse culturale ai quali ogni anno Loreto Aprutino rende così omaggio, a partire dalla messa delle 17.00 presso la Chiesa di Sant’Antonio alla quale seguirà la processione delle 18.30 per le vie del paese. Al rientro, nel piazzale della chiesa verrà acceso il rogo propiziatorio, Lu fucaracc e subito dopo il Teatro del Paradosso, compagnia teatrale che, con Fausto Roncone e Giacomo Vallozza ha materializzato la ricerca storiografica attraverso la rappresentazione che immola memoria e facilita la ri-scoperta. Con loro Corrado Coletta, Mariaelena Di Giandomenico, Pierpaolo di Giulio e Luigi Pomponio definiranno la scena nella suggestione della parola e del gesto.
L’equilibrio tra sacro e profano si stenderà sul banchetto finale tra taralli e porchetta innaffiati dal vino offerto da Rocco D’Amico.
Per tutti quelli che si chiamano Antonietta ed Antonio è prevista una speciale lotteria alla quale potranno partecipare ritirando in loco un biglietto gratuito.