PENNE –  Una Pasqua assolutamente sotto tono per i ventimila della zona rossa speciale (prorogata fino a domenica 19 aprile, ad eccezione di Picciano che ne esce) sparsi fra Penne e gli altri centri vestini. Mario Semproni, il sindaco di Penne, fra i guariti dal Covid-19, nel ringraziare tutti, operatori sanitari, forze dell’ordine e cittadini, osserva:“Abbiamo provveduto alla consegna a domicilio di alimenti e medicinali, in particolare ad anziani e disabili, grazie all’opera straordinaria svolta dalla Protezione Civile “Johnny Damiani”, dalla Croce Rossa e dalle associazioni del Terzo Settore che non finirò mai di ringraziare. Non ci siamo mai arresi. Altri interventi saranno assunti dalla nostra amministrazione comunale per sostenere le famiglie e le imprese. Costituiremo un fondo per aiutare i nuclei familiari che avranno difficoltà a pagare le bollette (acqua, luce e gas), individueremo risorse nel bilancio per attivare le agevolazioni economiche (tributi comunali) a favore di artigiani e imprese commerciali. Siamo al lavoro per reperire le mascherine che saranno consegnate gratuitamente nei prossimi giorni ai pennesi. La Asl, con il sostegno del Dipartimento regionale della Sanità, sta predisponendo l’organizzazione di tamponi per la popolazione vestina”.  E l’invito, da parte dei sindaci, resta sempre lo stesso: evitare assembramenti e ritrovi. A scoraggiare intanto gli eventuali “disobbedienti” sono stati intensificati i posti di controllo dei carabinieri della compagnia di Penne, diretta dal capitano Giovanni De Rosa, non solo nei centri cittadini, ma soprattutto nelle zone turistiche del territorio. Il problema dei contagi che sembrano in calo è però dato dal fatto che gli esiti dei tamponi non fotografano una situazione in tempo reale. Questo ritardo analitico, però, chiaramente condiziona la curva epidemica che per essere valutabile andrebbe analizzata su dati freschi di giornata; si stanno invece lavorando i tamponi di otto, dieci giorni fa. E non si conoscono i dati sui guariti, come lo è il sindaco -medico Mario Semproni. Sono oltre 700, nella zona rossa vestina, le persone in isolamento domiciliare. Si tratta di tutti coloro che sono risultati positivi al Covid-19 e sono in sorveglianza attiva da parte della Asl: soggetti che hanno avuto contatti con dei contagiati e altre persone con sintomi specifici da Covid-19. Per l’esecuzione dei tamponi la Asl si è data delle priorità, concentrandosi in particolare sulle persone con sintomi e su coloro che hanno avuto contatti conclamati con pazienti Covid-19. Vengono analizzati prima i tamponi degli ospedalizzati con sintomi, poi viene il personale sanitario, a seguire i sintomatici non gravi e poi tutti gli altri.

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