RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – In questa condizione di isolamento, a me piace chiamarla clausura, non possiamo seguire i soliti percorsi della Settimana Santa i quali, proprio perché ripetitivi ed anche perché tali, ci aiutano a riflettere sul significato della morte di Cristo nella nostra vita.

Per condividere una mia riflessione, in questa giornata nella quale normalmente ricordiamo la Passione di Cristo, ho scelto, pertanto, un passo del Vangelo e il relativo famoso dipinto Cristo e la Samaritana al pozzo, realizzato dal Carracci ed esposto presso la Pinacoteca di Brera.

La Parola Evangelica ed il quadro sono fortemente simbolici e ci consentirebbero innumerevoli riflessioni, tuttavia, vorrei appuntare lo sguardo su un paio di elementi correlabili al nostro stato di clausura al tempo del Covid 19. 

La condizione che viviamo dovrebbe spingerci a guardare gli altri in modo diverso dal solito, così come Gesù, un Giudeo, guarda la Samaritana anche se la donna appartiene ad un popolo, per così dire inferiore a quello dei Giudei, secondo questi ultimi. Questo tempo di Covid 19 dovrebbe spingerci, insomma, a relazionarci secondo schemi nuovi, più umani e meno interessati; portarci a riscoprire il valore della Persona, a prescindere da quello che la stessa possa umanamente rappresentare o darci. Pensiamo al Cristo che nel Vangelo di Giovanni 4, 5 – 42, e attraverso il dipinto del Carracci, simboleggia uno stato di costrizione, stato nel quale versa a causa del patimento della sete e per la stanchezza dal viaggio che ha intrapreso. Quando Gesù arriva al pozzo di Giacobbe, dunque, Egli non ha strumenti per abbeverarsi, e, quindi, chiede alla Samaritana di avere acqua, perché chi ha sete non bada alle condizioni sociali o alla razza di chi può dissetarlo, Gesù si abbassa, per così dire, sino a lei che è anche una nota peccatrice. 

Così noi, costretti in casa dal Covid 19, assetati di relazione umane e di vita sociale, dovremmo capire cosa rappresenti l’Altro per noi. E avere la forza ed il coraggio di Cristo. Parlare con chiunque e chiedere aiuto a chiunque, anche a chi ha condizioni sociali e razza diverse dalla nostra. Non si tratta di aiuto materiale dunque! Ma di rapporto personale dimenticato a causa della frenesia del tempo precedente. Riscoperta del dialogo e dell’ascolto. Perché la relazione umana è da tutti e per tutti e non guarda alla condizione sociale o all’interesse, ma ci serve per la Vita. Nessuno, infatti, può vivere da solo. E tutti, in qualsiasi condizione e stato, possono darci amicizia e affetto, sentimenti dei quali avvertiamo il bisogno come l’aria che respiriamo. 

Una seconda riflessione è la seguente. 

Nel Vangelo di Giovanni, durante il dialogo tra Cristo e la Samaritana, arriva il momento nel quale la donna riconosce il Figlio di Dio e, quindi, attirata dal suo dire, Gli chiede dove poter adorare questa nuova Parola che sta ascoltando. Pertanto, la Samaritana chiede se bisogna adorare la Parola presso il Tempio di Gerusalemme, visto che prima, nel Vecchio Testamento, si adorava sul monte e, dunque, l’incontro tra Dio e l’Uomo avveniva sul monte. Cristo, alle domande della donna, risponde in modo profetico, affermando che verrà un tempo nel quale chi crede, adorerà in Spirito e Verità. Fantastico!!

Sembra arrivato quel tempo! Durante il Covid 19, non potremo adorare né presso il monte né presso il Tempio o la Chiesa. E cosa vuol dire, allora, adorare in Spirito e Verità? Significa presso di noi, dentro di noi. Infatti nella Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi – Capitolo 6 versetto 19 è scritto: “O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio”. Perché noi siamo tempio dello Spirito Santo attraverso il Battesimo. Noi siamo il luogo in cui risiedono il Padre il Figlio e lo Spirito Santo. Ecco, dunque, che possiamo riflettere sul significato della Pasqua 2020 a casa, dentro di noi, cercando di dar senso a questa condizione di isolamento e uscendone migliorati. Più umani. Più disposti all’amicizia. Anche se solo in video chiamata o video conferenza! 

Buona Pasqua a tutti, al tempo del Covid 19!   

 

                                            Massimo Di Tonto

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