Un altro incendio in un’abitazione, un’altra vittima. Dopo la 87enne che prese fuoco per il cattivo funzionamento di una stufetta elettrica nel centro storico (in via Tre Re) di Penne il 25 marzo, la notte scorsa la stessa sorte è toccata al 55enne Alessio Colangelo. Le cause della tragedia sono ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Loreto Aprutino e Montesilvano e dei vigili del Fuoco di Pescara e Penne. Era stato il fondatore dell’“Akimbo American King’s bar” e della pizzeria “La Locanda del Baio” e da anni si arrangiava vivendo in quel palazzo storico attiguo al palazzo del Comune, nel cuore della Loreto vecchia, una struttura resa inagibile dal terremoto aquilano del 2009 che mise fuori uso il Comune, ancora oggi inutilizzabile.
Già altre volte Alessio era scampato ad incidenti di una certa gravità, ma questa volta non è riuscito ad evitare il disastro. Lo stabile andato a fuoco, dopo il terremoto, era stato puntellato con impalcature acquistate, in un secondo momento, dal Comune aprutino e la proprietaria risulta una signora residente in Svizzera. Ma dopo poco tempo sia la struttura andata a fuoco sia il palazzo “Sericola” (gli immobili sono confinanti), sono stati posti sotto procedura esecutiva dal Tribunale di Pescara a causa dell’azione di due banche. Si era appreso dell’interessamento da parte di una società di Roma per acquistare entrambi gli immobili, ma una delle due banche creditrici si sarebbe tirata indietro inducendo il delegato del Tribunale ad abbandonare la procedura di vendita. 

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