Nell’anno 2008 un gruppo di volenterosi cittadini pianellesi dell’associazione Antiqua Plenilia con a capo l’avvocato Loris Di Giovanni, il prof.. Francesco Baldassarre, il prof. Vittorio Morelli ed il compianto Padre Tommaso Pallicca, dopo un’accurata ricerca storica in vari archivi, riuscirono a riportare alla luce e a valorizzare le opere e la figura di Monsignor Giuseppangelo De Fazio, vissuto tra il 1801 e il 1838, pubblicando anche un libro dove si descriveva la storia, la vita e le opere del personaggio religioso.

In collaborazione con la Proloco di Pianella, l’associazione, il 13 dicembre 2008, organizzò nella chiesa di S. Antonio Abate, una cerimonia commemorativa civile e religiosa con tanto di conferenza sulla vita e le opere di Mons. De Fazio e l’apposizione di una grande targa in mattonelle di ceramica, sul muro sottostante il cinema Parrocchiale in viale Regina Margherita, proprio di fronte la casa natale di De Fazio.

Presenti le più alte cariche istituzionali e militari e onorata dalla presenza del Vescovo Mons. Tommaso Valentinetti.

Nei giorni successivi il terremoto del 6 Aprile 2009, a causa della urgente demolizione delle mura pericolanti del cinema parrocchiale, la suddetta targa fu rimossa e depositata in un luogo sconosciuto, rivelato dopo diversi mesi e individuato nel convento dei Frati Carmelitani.

Dopo alcuni anni di silenzio, su sollecitazione di alcuni cittadini, tra i quali Carlo Di Francesco  la targa fu ricollocata, a cura di una impresa edile locale, su di un muro diverso ma sempre in viale Regina Margherita. Trascorsi meno di due anni la targa fu nuovamente rimossa senza nessuna spiegazione. Nessuno ne parlava pubblicamente e da informazioni acquisite dallo stesso Di Francesco, egli seppe che il parroco pro-tempore di Pianella l’aveva rimossa dopo essere stato diffidato a farlo dalla proprietaria del muro, seppur era chiaro che non fosse lui il proprietario della targa e nemmeno responsabile della sua installazione su quel muro.

I fatti accadevano nel 2018: a tutt’oggi nessuna istituzione comunale, civile, religiosa o associazione, sembra interessata alla ricollocazione della targa, quasi rimuovendo alla memoria  il valore di Monsignor Giuseppangelo De Fazio, il quale, oltre ad essere un lettore di filosofia e teologia e un preparatissimo predicatore, fu nominato dal Sommo Pontefice Vescovo di Tipasa in Mauritania e Vicario apostolico di Aleppo, fu inviato come delegato della Santa Sede in diverse località sia in Europa che in Africa, in Asia e medio oriente, Siria, Cipro, Libano e in India.

Nel 1834 il Papa Gregorio XVI gli fece dono del corpo di S. Ciriaca martire, autorizzando a trasferirlo, dalle catacombe di Roma, presso la sua città natale di Pianella dove oggi è deposta nell’urna della cappella dedicata a S. Ciriaca, all’interno della Chiesa di S. Antonio Abate, esposta alla venerazione dei fedeli pianellesi e dei tanti visitatori che giungono dall’Abruzzo e dall’Italia.

Ci facciamo ambasciatori delle premure di Carlo Di Francesco e ci permettiamo di fungere da cassa di risonanza delle sue domande dirette a scoprire dove si trovi la targa, chi ne risulti proprietario, se ci sia la volontà delle autorità locali a ripristinare l’installazione della targa e in quali tempi. L’appello finale è rivolto anche ai responsabili ecclesiastici locali, di interessarsi di trovare un altro luogo pubblico dove installare degnamente la targa alla memoria di Monsignor De Fazio.

A mio modesto parere – ci dice De Francesco-la targa potrebbe trovare collocazione sulla parete laterale della Chiesa di S. Antonio Abate cogliendo l’occasione dei lavori di ristrutturazione. Un atto di amore e giustizia nei confronti di un concittadino emerito che rese onore a Pianella e che non va dimenticato”