RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - Lunedi 20 gennaio, presso la ricicleria di Ambiente spa sita in Via Fiora a Pescara, si è assistito ad un ulteriore grave infortunio sul lavoro. Il Lavoratore V.R. di 60 anni è stato schiacciato accidentalmente dalla pala di una terna gommata contro un furgone che stava scaricando dei rifiuti riportando fratture alle gambe e contusioni in altre parti del corpo con una prognosi iniziale di 30 giorni dati dai medici del pronto soccorso dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara ove è stato trasportato subito dopo l’accaduto.

Con questo, la conta degli infortuni gravi che avvengono nella ricicleria in questione, sale ulteriormente nel giro di poche settimane,i lavoratori pur di assicurare il servizio con carichi di lavoro eccessivi, rischiano quotidianamente la loro incolumita’ . In palese contrasto con le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro che si ritiene debbano essere garantite sempre.  nonostante le ripetute e pronte segnalazioni verbali e scritte da parte degli RLSSA aziendali fatte ai responsabili e al Comune riguardo le carenti condizioni di sicurezza e spazio in cui il sito riversa, e a tal proposito nell’Aprile del 2019, sempre dagli RLSSA, sono state convocate le ASL  senza ottenere gli sperati risultati della messa in sicurezza del luogo di lavoro .

La cosa più grave è che le casistiche di questi infortuni sono state predette nel dettaglio durante le riunioni periodiche aziendali previste dal testo unico per la sicurezza 08/81 ma tutto ciò, purtroppo, non è servito ad evitare questi incidenti.

 Tutti i giorni leggiamo o vediamo in tv notizie di incidenti che provocano la morte di Lavoratori, questo è dovuto alla carenza di controlli e la superficialità delle aziende nell’adottare le giuste misure al fine di scongiurare questi funesti eventi.

Le sigle sindacali chiedono con forza: alle autorità competenti, i comuni, i preposti e i dirigenti della società Ambiente spa, di intervenire nell’immediato per porre fine a tale situazione, e senza cercare capri espiatori tra i lavoratori che per far sì che i servizi vadano avanti e al fine di non creare disservizi al cittadino, a volte devono per forza di cose violare le normative in materia di sicurezza sul lavoro e del codice della strada.

Nonostante questi episodi e le innumerevoli segnalazioni anche da parte delle Organizzazioni sindacali firmatarie, ad oggi la situazione è la medesima e la risposta ad alcune gravi problematiche sulla sicurezza, è comunque lenta e non opportuna; ed è  per questo che siamo giunti nostro malgrado alla conclusione di proclamare lo stato di agitazione di tutte le maestranze e di tutti i cantieri serviti da Ambiente spa al fine di dare una risposta concreta al silenzio e il modus operandi sconveniente riguardo la salute e la sicurezza dei Lavoratori.

Nel 2020 è inammissibile che nonostante i passi fatti in avanti con studi e tecnologie atti a migliorare le condizioni dei lavoratori siamo ancora qui a discutere di questi “evitabili” infortuni.

 

Il segretario provinciale fiadel ambiente