Sul sito web del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) è stato pubblicata il link riguardante i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, dove vengono analizzati i dati ricavati dalla piattaforma per il monitoraggio dei crediti commerciali verso gli enti pubblici, strumento realizzato e gestito per il Ministero dal dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.

L’obiettivo di questa piattaforma è reperire il totale delle fatture trasmesse alle pubbliche amministrazioni (circa 22.000 di cui 8.000 Comuni) e le informazioni sui pagamenti effettuati, calcolando anche percentuali di importi pagati e tempi medi di pagamento. Dai risultati esposti si evince come il Comune di Loreto Aprutino continui ad essere ancora presente nell’ elenco e rientri sin dall’ anno 2016 nei 500 enti pubblici più “virtuosi” d’Italia, ovvero tra tutti quelli che, oltre a rispettare l’obbligo di fornire le informazioni, pagano anche più tempestivamente i propri fornitori (passando da 15 giorni nel 2016 a 8 giorni nel 2018). Inoltre, se si riducono le statistiche alla sola provincia di Pescara, Loreto Aprutino risulta essere il Comune più virtuoso seguito da Spoltore, allargando invece la statistica all’ ambito regionale il Comune Vestino, risulta sempre essere al 1° posto con i sui 8 giorni di tempo medio di pagamento seguito dal Comune di Corropoli che invece paga a 22 giorni. Questo traguardo ottenuto è stato possibile grazie alla collaborazione di tutti gli uffici che consci della grave situazione economica e del perdurare della crisi finanziaria si adoperano affinché le ditte, i professionisti e quanti prestano opere ed effettuano prestazioni per il comune abbiano il giusto e dovuto riscontro in tempi e modalità di pagamento. Grosso merito và alla cittadinanza che, in termini tributari (imposte, tasse, servizi) è in regola con i pagamenti verso l’Ente che così riesce a gestire in modo ottimale la buona giacenza di cassa si attestava a derivante da tale situazione (al 31 dicembre 2018 pari a 1.844.340,77 euro) l’Ente da sempre “non” è costretto a richiedere al tesoriere anticipazioni di cassa e avendo una buona disponibilità non và in sofferenza per gestire le spesa anzi può addirittura effettuare pagamenti anche in mancanza di accrediti di fondi da parte degli enti finanziatori. Questa situazione consente agli Uffici di non avere la fila dei creditori davanti la porta o al telefono e ne guadagnano in efficienza ed efficacia in quanto non devono distogliersi dal normale lavoro perché non devono dare spiegazioni ai creditori i quali a loro volta sono contenti in quanto sanno che dal momento della presentazione della fattura ottengono quanto dovuto in tempi quasi irrisori. Certamente questa è solo una piccola eccellenza del Comune e come in tutti gli Enti esistono criticità più o meno evidenti ma nello specifico si può tranquillamente affermare che la semplificazione e l’ottimizzazione della gestione del lavoro, grazie anche all’impegno di tutti, ha permesso di raggiungere questo importante risultato che auspichiamo possa essere ancora ulteriormente migliorato nei prossimi anni. I dati e le informazioni sui pagamenti degli enti pubblici sono liberamente consultabili sul sito del MEF a questo link: http://www.mef.gov.it/focus/article_0055.html da cui è possibile scaricare i file relativi ai 500 enti pubblici più virtuosi, ossia quelli che pagano più tempestivamente. A tal proposito occorre far presente che tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni dalla data del loro ricevimento, ad eccezione degli Enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni. Il rispetto di questi termini è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, su cui la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo. Negli ultimi anni, anche grazie all’introduzione della fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015, il numero delle pubbliche amministrazioni che paga i fornitori con tempi medi più lunghi di quelli previsti dalla normativa vigente si è sensibilmente ridotto e nel nostro caso abbiamo praticamente pagamenti “a vista fattura”. I Comuni nell’ anno 2018 hanno fatto registrare un tempo medio di pagamento di circa 35 giorni.