“Dalla nostra nascita, nel 2016, ci siamo impegnati sia a livello  Ministeriale sia a livello regionale (in tutta Italia) per aprire una breccia nell’indifferenza in cui siamo stati relegati per tantissimi anni.

Noi, malati invisibili e ignorati dalle Istituzioni. Poi, in ogni regione alla quale ci siamo rivolti abbiamo trovato persone disposte all’ascolto e all’azione, politici di ogni partito. Siamo convinti che la buona politica (unica possibile) sia quella che riconosce i bisogni ed i diritti dei propri cittadini, e quanto sta avvenendo in queste ore in Abruzzo è ciò che non vorremmo mai vedere.

Abbiamo chiesto aiuto a tutti, siamo stati ascoltati e supportati da chi subito si è messo a disposizione ed ha concretizzato le nostre richieste. La mozione presentata dal consigliere Testa è stata approvata lo scorso mese di ottobre se non erro.  E Giuseppe Volpe, referente CFU-Abruzzo, artefice del risveglio della Regione Abruzzo, ha continuamente vigilato sull’istituzione del Tavolo tecnico garantitoci in seguito alla succitata mozione.

Oggi, finalmente, la Regione comunica l’avvio del Tavolo di lavoro per la fibromialgia: una splendida notizia per noi, ma assistiamo a delle “accuse” politiche  nel mal celato tentativo di dimostrare chi sia “arrivato primo”. Vorremmo ribadire che primi dobbiamo essere noi. Noi siamo le persone che devono essere tutelate, noi rappresentiamo i malati di fibromialgia che hanno chiesto a gran voce ai rappresentanti politici della regione Abruzzo di ascoltarci. La verità è che alcuni ci hanno ascoltato, altri ignorato. Ora, però,  è il caso di andare avanti  e garantire agli specialisti che interverranno al tavolo tecnico di poter lavorare nel migliore dei modi,  perché siamo noi, i malati, a chiederlo”.

 

Barbara Suzzi

Presidente nazionale Cfu – Comitato Fibromialgici Uniti