La protesta contro la costruzione dell’impianto di biometano a Loreto Aprutino è giunta fino alla sala consiliare della Provincia di Pescara nel

corso del Premio Internazionale “Pescara wine festival”. L’evento di portata internazionale premia le eccellenze del vino abruzzese, dove le aziende vitivinicole loretesi spiccano e brillano per la qualità dei loro vini che nascono proprio su quei terreni incontaminati dove dovrebbe sorgere la centrale di biometano.

Un momento di protesta condotto con compostezza e dura fermezza nel corso di un festival dalla forte caratterizzazione territoriale. All’unisono i produttori vitivinicoli hanno ribadito il loro “no” alla centrale di biometano a Loreto Aprutino. Un no che è stato sostenuto dalla maggior parte dei cittadini e da illustri esperti che, durante l’assemblea del 18 novembre tenutasi al Supercinema teatro di Loreto Aprutino, hanno esposto i potenziali rischi di un impianto del genere. “Il sindaco di Loreto, vuole trasformare il nostro territorio in una discarica” tuona lapidario Francesco Valentini, di fronte ad una platea attonita, composta da aziende vitivinicole di caratura internazionale.

“Non possiamo assecondare questa follia dell’amministrazione comunale, Loreto è un territorio di grande vocazione agricola e tale deve rimanere”.

La platea applaude e la cassa di risonanza è enorme.