Uno sguardo interessato. Il colosso capitolino Acea avrebbe puntato la Società Intercomunale Gas spa, quella a maggioranza pubblica poiché posseduta dagli enti locali di Penne, Loreto Aprutino e Collecorvino ai quali si aggiunge l'azionista privato di minoranza, la toscana Estra srl. La multiutility romana è appena entrata ufficialmente nel mercato del gas abruzzese, rilevando il 51% della società Pescara Distribuzione Gas srl.

  Un'operazione da 17 milioni di euro che segna una svolta nella mission aziendale del colosso romano: mai infatti aveva potuto aggiungere il gas alla gestione dell'acqua e dell'energia. Oggi dunque lo fa nella sola Pescara e gli uomini di Stefano Donnarumma pensano di poter allargare il giro sbarcando anche nell'area vestina. Da qui il pensiero alla SIG spa, la società che conta su un capitale sociale di 7 milioni di euro frutto a suo tempo, il 2002, del conferimento delle reti metanifere che attualmente valgono sui 20 milioni di euro (Lacerba di ottobre scorso).  La società, con sede a Penne in via Caselli, nell'ex tipografia Ambrosini, aspetta la gara per il gestore unico nell'ambito provinciale di Pescara. Una selezione che stenta a decollare come nella stragrande maggioranza delle province italiane. Nel frattempo, ci sono le stime operate dai Comuni con la consulenza dello studio Fracasso. Per entrare nella partita del gas abruzzese, pescarese in particolare, Acea ha acquistato da Almacis srl , il cui amministratore unico è Enrico Marramiero, e Mediterranea Energia società cooperativa a responsabilità limitata che hanno mantenuto il 49% di Pescara Energia, collaborando con la società romana nella gestione industriale delle infrastrutture: 325 km di tubature che appartengono quasi alla pari a Pescara Distribuzione e al Comune adriatico. Per ora, rispetto alla SIG, si registra qualche abboccamento, come risulta a Lacerba, e di certo l'operazione è da seguire per i suoi potenziali sviluppi. 

 

Berardo Lupacchini