“Ogni opera che va ad incidere sul territorio deve essere compatibile con l’ambiente circostante e condivisa dai cittadini e dagli imprenditori”. Questa la posizione di Coldiretti Pescara in merito alla possibilità che venga realizzato un impianto per la produzione di biometano sul territorio di Loreto Aprutino, su cui al momento non si hanno informazioni certe riguardo la portata e le dimensioni dell’impianto, ma che sta suscitando l’allarme di cittadini e di numerose aziende agricole attive e prestigiose con sede nella zona vestina.

Secondo Coldiretti, è pertanto necessario procedere ad una attenta disamina del caso senza affrettare i tempi e tenendo in considerazione i diversi molteplici aspetti tra cui la necessaria  “condivisione e compatibilità ambientale” affinchè le importanti opportunità di sviluppo collegate a questo tipo di attività non si trasformino nei fatti in un elemento penalizzante per lo stesso territorio e per la popolazione che lì  vive e lavora.

Interviene sull’argomento anche Raffaele Cavallo Membro Consiglio dei Garanti Slow Food Italia che dichiara: “A seguito del servizio trasmesso in data odierna dal TGR Abruzzo sull’ipotesi di ubicazione di un nuovo impianto di bio-metano nel Comune di Loreto Aprutino, trovo sconcertante il solo fatto che sia un argomento di discussione.

Forse la politica locale dimentica che, grazie alla Famiglia Valentini, Loreto Aprutino è una delle capitali indiscusse dell’enologia italiana, la cui fama ha di gran lunga valicato i confini nazionali. Giova ricordare che solo qualche anno fa il Trebbiano d’Abruzzo Valentini 2010 è stato giudicato dagli esperti di B.I.W.A. il miglior vino d’Italia.

Ho ragione di credere che siamo davanti ad atteggiamenti improntati ad autolesionismo distruttivo. Non credo che nelle Langhe, piuttosto che a Montalcino, un simile progetto possa mai varcare le soglie dello locali Amministrazioni Comunali. Se l’esigenza è di consolidare la crescita di un Comune e di un territorio, si colga l’occasione per sostenere  la buona agricoltura che, a Loreto Aprutino, ha radici antiche e da secoli  ha disegnato il paesaggio grazie alla presenza di tanti ed eccellenti produttori di vini autoctoni ed olio extravergine di olive”.