Pinna in serie A

PINNA: È SERIE A!

Dopo tre anni di purgatorio, il Pinna ottiene la promozione

L’ultima giornata del campionato di calcio UISP di Serie B si chiude con una vittoria del Pinna, che consente ai biancorossi del patron Alessandro Barlaam di brindare dopo tre anni il ritorno nella massima serie del campionato di calcio a 11 UISP della provincia di Pescara; Serie A in cui spiccano nomi di calciatori illustri dal passato professionistico come Gelsi, Di Francesco, Massara e Di Cara, solo per citarne alcuni.

 

La promozione è arrivata con un bel po’ di sofferenza, ma ripaga gli sforzi sostenuti dalla squadra nel corso della stagione. I pennesi sono partiti con i favori del pronostico, nonostante un avvio turbolento caratterizzato da tre sconfitte consecutive ed alcuni passi falsi nei momenti topici della stagione. I biancorossi hanno avuto il merito di costruire, grazie alla solidità del pacchetto difensivo – oltre alla miglior difesa del campionato, l’estremo difensore dei pennesi, Romanelli, è stato premiato come miglior portiere del torneo – e ad un’ottima organizzazione di gioco – diciassette componenti della rosa sono andati in rete – un cammino che ha permesso a capitan Pilone & Co. di ottenere risultati sensazionali. La serie di sei vittorie consecutive nel mezzo del suo percorso trionfale ha consentito al Pinna di chiudere la stagione al terzo posto, sufficiente per ottenere l’agognato obiettivo.

INTERVISTA AL PRESIDENTE, DOTTOR ALESSANDRO BARLAAM

Presidente, ha mai pensato di mollare? Le difficoltà per una piccola realtà come la nostra sono innumerevoli, soprattutto dal punto di vista economico. I costi sono relativamente consistenti e riuscire ad ottenere delle sponsorizzazioni è molto difficile, soprattutto perché a Penne vi sono altre quattro squadre di calcio e tantissime associazioni sportive. Il Pinna si è principalmente sorretto grazie all’autofinanziamento: nella società non vi sono imprenditori, ma impiegati, operai, artigiani. Tutte persone con una capacità economica relativamente limitata e questo ci fa vivere costantemente nella paura di non riuscire ad onorare gli impegni presi. In ogni modo, nonostante le difficoltà, nessuno di noi ha mai pensato di mollare. Siamo accomunati da un forte legame di amicizia che prescinde dal mero interesse economico o da secondi fini di altra natura.

Barlaam prosegue: Altre complessità sono legate alla miopia di alcune figure politiche che dovrebbero tutelare e promuovere lo sport nella nostra città. Basti solo pensare che ad oggi la nostra società (la quale opera attivamente a Penne dal 1999) non ha ancora avuto l’assegnazione di una sede, nonostante le numerose richieste; inoltre, in diverse occasioni siamo stati addirittura multati dalla Federazione per la carenza dei requisiti dello stadio “Colangelo”. Nonostante i nostri continui solleciti e le promesse, un altro anno è passato nella indifferenza pressoché generale. Non voglio polemizzare in un giorno di festa, ma, su questo tema, occorre una decisa inversione di tendenza: siamo davvero stufi di doverci continuamente giustificare, vergognandoci quando riceviamo squadre ospiti.

Avete mai pensato di non farcela? Lo dico sinceramente: per noi la promozione non è mai stato il traguardo principale. Certo, fa piacere. Ma è un aspetto marginale rispetto alla gioia che si prova nel vedere un gruppo unito come il nostro. Il Pinna, quest’anno, ha superato i quaranta tesserati, riuscendo nel miracolo di accomunare sotto un’unica bandiera l’ex calciatore professionista ed il ragazzo disabile, il professionista, lo studente ed il disoccupato. Nel Pinna nessuno è secondo a nessuno: ognuno ha il suo ruolo da protagonista in base alle proprie capacità, aspirazioni e senso di appartenenza.

Si sente di ringraziare qualcuno in particolare? Il ringraziamento, naturalmente, va al gruppo nel suo insieme, ai tifosi e a qui pochi sponsor che hanno creduto nella nostra mission. Tuttavia, è impossibile non fare tre nomi: Massimiliano Pilone, il nostro storico capitano, sempre presente, esempio e punto di riferimento della squadra, soprattutto dei più giovani; Leonardo D’Addazio, il nostro allenatore, il quale è stato in grado di tenere coeso il gruppo, grazie alla stima ed il rispetto che si è conquistato con lavoro e competenza. In ultimo, ma a mio avviso il più importante, il vice-presidente, Tonino Esposito, anima del Pinna e vero cuore pulsante di una squadra orgoglio del suo paese. In futuro avremo ancora tanto da dire.

La società invita tutti i tifosi venerdì 27 maggio, alle ore 21:00 presso lo stadio “Colangelo” di Penne, per un incontro di calcio amichevole, seguito da un piccolo rinfresco per festeggiare il ritorno del Pinna in Serie A. Per informazioni, visitare il gruppo su Facebook “Pinna”).

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