I commenti di Casciano, Melilla e Castricone sulle Comunali 2011

Il segretario Pd Castricone: “Siamo maggioranza nei centri medi del Pescarese, bocciata la squadra di Testa. Ora il centrodestra mantenga le promesse sugli ospedali di Penne e Popoli”.

 

Il segretario cittadino del Partito Democratico Stefano Casciano
“Il vento di cambiamento che spira da nord ha contagiato anche l’Abruzzo e, con l’ottimo risultato ottenuto in queste amministrative, il PD torna ufficialmente a candidarsi come grande e unica alternativa a questo Governo, nazionale e locale, di centrodestra.
Nella nostra regione, nella nostra provincia ma soprattutto nella città di Pescara, il partito democratico per anni, con la forza di progetti e idee irresistibili, è riuscito a guadagnarsi la fiducia degli elettori. Con la stessa facilità, però, abbiamo anche saputo perdere quella fiducia e abbiamo permesso ai nostri avversari, una classe dirigente arrangiata e dilettantesca, di nutrirsi con i nostri errori e guadagnare consensi.
Adesso, però, i cittadini, gli elettori, ci stanno concedendo una seconda chance e questa volta non li deluderemo.
Il Pd, mai come ora, è un partito in salute, vicino ai cittadini e ai loro problemi, un partito che sa guardare al futuro del Paese e che pensa che gli italiani, gli abruzzesi e in particolare i pescaresi meritino molto di più di un premier che passa le sue giornate a doversi difendere da accuse di “bunga bunga”, o di un sindaco occupato a scrivere decine di lettere, ma non a risolvere i problemi legati al dragaggio del porto, alla mobilità, ai dati drammatici sull’occupazione, alla qualità dell’aria, insomma alle numerose problematiche di cui la nostra città è tornata a soffrire.
L’Italia, l’Abruzzo e Pescara meritano nuovi grandi progetti per il rilancio dell’economia, per l’occupazione, per le politiche sociali e il miglioramento delle infrastrutture. Meritano, cioè, di essere governati da chi è mosso da valori comuni a tutti gli italiani, e non da chi vede nella contrapposizione vittima – carnefice l’unico genere di confronto politico possibile.
Sono convinto, dai risultati fin’ora visti, che anche da Pescara il Pd possa ripartire con un nuovo slancio, con nuovi progetti e con una nuova grande alternativa politica. Dobbiamo e vogliamo riprendere il nostro cammino, lo vogliamo perché siamo convinti che, come è stato nel recente passato, Pescara possa tornare a fare da traino allo sviluppo di tutto il territorio regionale. Questo perché la crisi, se non governata da una classe dirigente capace e adeguata, può segnare definitivamente il declino della nostra città”.

 

 

Gianni Melilla Segretario regionale Sel Abruzzo
In Abruzzo un anno fa il centrodestra vinse nelle 4 province abruzzesi al primo turno. Oggi è costretto al ballottaggio in 3 citta e a Francavilla neanche arriva al ballottaggio, pur avendo ovunque l'appoggio dell'UDC e del FLI. Nel campo del centrosinistra torna la speranza di vincere che ora va naturalmente verificata nei 4 ballottaggi del 29 maggio. Il vento del nord che a Milano ha portato allo splendido risultato di Pisapia può avere effetti positivi per la salute del centrosinistra abruzzese a 2 condizioni: 1) la sua unità su programmi e idee da portare avanti nella trasparenza; 2) la partecipazione democratica del nostro popolo alle scelte dei candidati attraverso le PRIMARIE. Lo diciamo oggi che manca un anno da elezioni fondamentali come quelle di L'AQUILA, MONTESILVANO, AVEZZANO, ORTONA, SAN SALVO.
SEL per la prima volta si è presentata alle elezioni comunali ed ha eletto decine di consiglieri in molti comuni. Il risultato più importante lo conseguiamo a PENNE con il 13% alla lista guidata da Matteo Tresca.
Anche in piccoli comuni eleggiamo consiglieri: da Castellalto a Isola del Gran Sasso, da Alfedena a Basciano, da Villa Santa Maria a Fossa, da Pescina a San Vincenzo Valle Roveto, da Scontrone a Calascio.
Il miracolismo di Berlusconi in Italia come in Abruzzo ha smesso di incantare e gli elettori non solo voltano le spalle alla destra, ma chiedono al centrosinistra un progetto chiaro e plausibile di cambiamento e alternativa.

Il segretario del Partito Democratico Castricone
Il segretario Pd: “Siamo maggioranza nei centri medi del Pescarese, bocciata la squadra di Testa. Ora il centrodestra mantenga le promesse sugli ospedali di Penne e Popoli”.
“La vittoria del Pd nella provincia di Pescara è stata netta: tutti i tre centri principali chiamati al voto, ovvero Penne, Manoppello e Popoli, avranno un sindaco Pd, mentre la squadra di Testa esce sconfitta ovunque”. Lo afferma il segretario provinciale del Pd di Pescara Antonio Castricone.
“Voglio ringraziare gli amministratori e i militanti, che si sono battuti con grande passione in questa sfida” dice Castricone, “contro un centrodestra che esce umiliato. Il Pdl aveva mobilitato tutti i suoi big regionali ma non porta a casa nessun sindaco. Particolarmente grave il flop della squadra di Testa: vengono bocciati due assessori della sua giunta, il presidente del Consiglio provinciale e un consigliere della sua maggioranza. Questo risultato è la prova che i cittadini della provincia di Pescara non credono al fumo mediatico che il centrodestra al governo getta nei loro occhi, ma premiano la buona amministrazione e il rinnovamento autentico”.
“Negli ultimi giorni gli esponenti di primo piano del centrodestra nella Regione hanno invaso Penne e Popoli promettendo mare e monti a partire dalla sanità” ricorda Castricone, “fino all’inaugurazione di un nuovo reparto a tre giorni dalle elezioni. Per questo la vittoria del Pd è ancora più sonante: ma adesso Regione e Provincia hanno il dovere di mantenere gli impegni presi con i cittadini, e noi vigileremo affinché questo avvenga come promesso. Di certo oggi parte una fase nuova: nonostante il dispiegamento massiccio di forze, nonostante governi Provincia e Regione, nonostante esprima parlamentari, il centrodestra è stato battuto da un Pd rinnovato e unito”.

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