Riceviamo e pubblichiamo un’altra nota del Pd pennese. Da sempre chiunque ha avuto libero accesso ai nostri spazi giornalistici proprio nell’ottica di consentire una libertà di espressione che secondo noi, Costituzione alla mano e con la sola attenzione alla civiltà delle espressioni utilizzate, va massimamente garantita, senza far caso all’ironia che il segretario del Pd in alcune conversazioni social riserva alla testata tacciata di faziosità. A ciascuno il suo stile.

” Mi ero sinceramente ripromesso di evitare qualsiasi replica, tuttavia, rimane difficile restare inerti di fronte ad un comunicato, com’è quello sottoscritto dall’amministrazione comunale, dai toni tipici di una resa dei conti, come è stato brillantemente notato anche dal Prof. Paolo Di Simone in una lettera aperta. E sicuramente non posso tollerare le offese che un’amministrazione, con ben poca istituzionalità, rivolge ad alla comunità politica che ho l’onore di rappresentare. Mi scuso per la lunghezza, ma i punti scoperti sono molti e spero che l’amministrazione comunale possa rispondere nel merito dei quesiti posti e non attaccare personalmente, com’è suo solito fare. Non vorrei che le argomentazioni iniziassero a mancare e, a quel punto, qualsiasi confronto con chi non ha nulla da dire, se non offese, sarebbe inutile. Proprio perché non ritengo che gestire una fase emergenziale come questa sia come organizzare la Festa dell’Unità, ritengo sia quantomai utile ed opportuno condividere la gestione e la programmazione della Fase 2 con le altre forze politiche e, soprattutto, con le forze sociali, imprenditoriali, sindacali, economiche, agricole del nostro territorio.

  • Perché non ancora si attiva questo dialogo?

 

Certo non è molto tranquillizzante sapere che ancora neanche si reperiscano le mascherine ed i dispositivi DPI, quando altri Comuni hanno già provveduto alla loro distribuzione tra la popolazione.

  • Quando avverrà questa distribuzione?

 

La polemica sui tamponi sollevata dall’amministrazione mi sembra alquanto sterile, dato che Marsilio ha dichiarato che i centri dell’area vestina, oggi in zona rossa, saranno sottoposti a screening epidemiologico. Nei prossimi giorni la Asl di Pescara organizzerà la raccolta dei tamponi e lo stesso (06.04.2020) e il Sindaco Semproni ha detto di aver chiesto al Presidente di Marsilio di avviare IMMEDIATAMENTE lo screening epidemiologico sul territorio vestino. Prorogare la zona rossa senza avere punti di riferimento scientifici, infatti, è come correre in una stanza al buio nell’impresa di trovare la porta di uscita (dichiarazione del 12.04.2020).

  • Perché in tre settimane di zona rossa non sono stati effettuati questi tamponi?
  • Qual è lo stato di salute del nostro territorio? Perché non è stata ascoltata la voce del nostro sindaco nonché medico? Siamo irrilevanti?
  • Sulla base di quali dati scientifici è stata revocata la zona rossa?
  • Possiamo affermare che stiamo brancolando nel buio?
  • Come possiamo, così, affrontare la fase 2?

 

Adesso si vuole accusare il Partito Democratico nel goffo tentativo di nascondere la disorganizzazione regionale e provinciale nella gestione e nel contenimento dell’emergenza, probabilmente per compiacere i propri rappresentanti regionali. Mi si accusa di aver chiesto, addirittura con forza, l’istituzione della zona rossa. Devo avere un’influenza politica davvero rilevante se essa è dipesa dal mio volere dato che non rivesto alcun ruolo istituzionale e, di certo, non sono politicamente affine alla maggioranza regionale. Tra l’altro anche senza aver mai dichiarato ciò in alcun comunicato. Un prodigio! Forse, l’amministrazione comunale si confonde con la Lega-Area Vestina, la quale ha inviato una lettera ufficiale indirizzata al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, all’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a tutti i sindaci dell’area Vestina (che si siano dimenticati del Sindaco di Penne?) per richiedere ufficialmente di prendere in carico la richiesta di inserire Penne e l’intera area Vestina all’interno di una zona rossa. Richiesta sostenuta anche dal consigliere regionale della Lega D’Incecco, il quale ha invitato Marsilio a ricomprendere nelle zone da blindare anche il comune di Penne. Immagino che, dunque, la stessa amministrazione comunale ritenga che i famosi 1.000,00 € (anche se saranno molti meno e per un numero di famiglie estremamente ridotto) annunciati dalla maggioranza della destra regionale possono senza ombra di dubbio essere etichettati come uno di quei fondi a pioggia che non funzionano più come un tempo, è un meccanismo che appartiene alla vecchia politica. Ricordo anche che il Sindaco Semproni disse, riferendosi al PD, chi ha accostato il simbolo del proprio partito agli aiuti economici statali destinati alle famiglie in difficoltà, solo per un tornaconto elettorale, è tutto dire (06.04.2020).

  • In che modo commenta il fatto che la Lega-Abruzzo abbia utilizzato il proprio simbolo per comunicare l’attivazione dei bonus regionali?
  • Perché si dichiara che è stato fatto un lavoro impegnativo, soprattutto dal vicesindaco Vincenzo Ferrante e dagli assessori Pina Tulli e Nunzio Campitelli (17.04.2020)? Dov’è il Sindaco? È stato messo da parte dalla sua stessa giunta? Stiamo già vedendo all’opera i prossimi candidati? E gli altri assessori, non si sono impegnati?

 

Tuttavia, ringrazio l’amministrazione comunale perché mi dà la possibilità di annunciare che nella riunione tenutasi ieri tra il Ministro Gualtieri, l’ANCI (in rappresentanza dei Comuni italiani) e l’UPI (in rappresentanza delle Province italiane), è stato annunciato che nel decreto legge di prossima emanazione verranno stanziati 3,5 miliardi per i comuni, le province e le città metropolitane. Potrei elencare anche altre iniziative messe in campo dal Partito Democratico e dalle forze che compongono la maggioranza parlamentare, non so se lo stesso possano fare Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che stanno governando in Regione Abruzzo e nel Comune di Penne. Forse l’amministrazione comunale farebbe bene a chiedere, immediatamente e con forza, alla Regione Abruzzo, quali aiuti economici ha predisposto per aiutare le Zone Rosse? quale sarà il futuro della sanità della provincia di Pescara? Perché si sono avuti ritardi enormi da parte della Regione Abruzzo nell’istituire la piattaforma sulla quale presentare le domande di cassa integrazione?

Non permetto assolutamente a nessuno di affermare che io abbia mancato di rispetto o, addirittura, offeso le famiglie pennesi che hanno subìto lutti e contagi. Chi fa un’affermazione del genere dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa o, se si è convinti di quel che si è detto, circostanziare la risposta. No che ci si comporta come quel signore sornione che lancia il sasso e poi nasconde la mano, come amate dire voi. Vergogna.

Infatti, sono perfettamente consapevole del fatto che il virus sia altamente contagioso. Io stesso manifesto sintomi da contagio da circa 40 giorni. Da due settimane aspetto di essere sottoposto a tampone, ma, ad oggi, ancora nessuna comunicazione mi è stata fatta. Posso affermare che il sistema di monitoraggio è alquanto inefficace se, nella mia medesima situazione, si trovano purtroppo tanti altri cittadini o considerate speculazione politica anche questa?”

 

Andrea Vecchiotti, Segretario PD-Circolo di Penne

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