PENNE – Il sindaco D'Alfonso non vorrebbe che il consiglio comunale diventasse un'aula di tribunale, ma un affondo del consigliere di minoranza Ferrante, uno dei tanti, rischia l'accensione di una lite. "Hai fatto asfaltare una strada privata, quella dei Tauro a Roccafinadamo, come promesso in un comizio!", ha protestato Ferrante col primo cittadino. "E' un'accusa grave ed infamante che meriterebbe una denuncia, ma non lo faccio per non trasformare in un'aula di tribunale l'assemblea civica. Respingo una affermazione così falsa", di rimando un piccato D'Alfonso.

 

Di strade comunque si parlerà nel prossimo consiglio comunale di fine mese. Si entrerà nel merito, con una discussione, sulla costituzione di parte civile decisa dalla giunta pennese nella vicenda penale della "mare-monti", la strada stroncata sul nascere. Nel partito democratico qualcuno ha storto il naso sull'iniziativa, promossa da Sel, che ha trovato terreno fertile nell'amministrazione comunale. Alla quele si rimprovera una eccessiva fretta: il procedimento deve ancora approdare, dopo un rinvio, sul tavolo del giudice delle indagini preliminari. Tra gli accusati di corruzione e brogli vari c'è infatti l'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, big del Pd.

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