Il Comune di Città Sant’Angelo, grazie al lavoro degli uffici delle Politiche Sociali, è stato inserito all’interno della rivista “Best Practice” del laboratorio Venice City Solutions 2030. La prestigiosa citazione nasce dalla presentazione del progetto RE.S.I.L. voluto e ideato dai servizi sociali del Comune angolano.

Il progetto, si fonda sull’implementazione di un servizio per l’inclusione lavorativa e sociale di ambito per il tramite della seguente strategia generale: creare un collegamento stabile tra i settori produttivi del territorio ed i servizi territoriali (sociali, sanitari, formativi) creando percorsi personalizzati di inclusione sociale e lavorativa rivolti alle persone a rischio di esclusione; attivare servizi/interventi di inclusione lavorativa e sociale che consentano di prendere in carico individualmente l’utente in situazione di svantaggio per il tramite delle risorse territoriali disponibili; mettere a regime una sinergia formalizzata in patti e convenzioni da sottoscrivere tra enti pubblici, privati, terzo settore, associazioni etc. per l’inserimento socio-lavorativo delle categorie svantaggiate e la creazione di una comunità locale solidale; incentivare la creatività, la scelta consapevole, l’autoimprenditorialità e la partecipazione attiva di tutti i cittadini alla vita sociale, lavorativa e produttiva della comunità, eliminando il più possibile le disuguaglianze e le cause di esclusione.

Lo sportello ha funzioni formative ed informative, è gestito dalla figura professionale dell’Assistente Sociale ed ha il supporto di un’équipe specialistica con funzioni di predisposizione di progetti formativo-riabilitativi personalizzati costituita dalle seguenti professionalità: Psicologo (con funzioni di orientamento e valutazione delle competenze), Assistente Sociale che gestisce lo sportello (con funzioni di attivazione e realizzazione operativa della rete tra i servizi territoriali finalizzata alla predisposizione di patti e convenzioni operative per la realizzazione di esperienze formative/riabilitative/lavorative) e gli operatori designati dai servizi invianti.

Le micro-strategie sono:

  1. Attività e strategie centrate sull’utente

1) presa in carico dell’utente in sede di sportello;

2) valutazione in sede di équipe (Assistente Sociale e Psicologo, personale referente del servizio inviante) dei punti di forza e delle risorse personali e di contesto, nonché dei punti di debolezza e delle criticità, degli ostacoli che impediscono il re-inserimento sociale e lavorativo (a titolo esemplificativo e non esaustivo: carenza alloggiativa e/o di generi di prima necessità; disagio psicologico, psichiatrico, sanitario; difficoltà socio-economiche familiari, compresa la difficoltà nell’inserimento di bambini in servizi di custodia durante le ore di lavoro dei genitori) in rete con il SILUS – stesura del progetto personalizzato con l’utente (comprendente anche altri interventi e misure di contrasto all’esclusione);

3) orientamento verso il settore produttivo/formativo più idoneo al soggetto;

4) attivazione di un tutoring flessibile e personalizzato che segua l’utente nel corso delle attività formative e nell’inserimento lavorativo;

5) attivazione di redditi di inserimento personalizzati;

6) attivazione di redditi di inserimento, dietro prestazione di attività volontaria da parte dell’utenza, finalizzati al reinserimento sociale e lavorativo, nonché rispondenti alle esigenze dell’utente (soddisfazione personale, esigenze familiari, etc.);

7) attivazione di percorsi assistenziali flessibili per le famiglie con carichi assistenziali ed a rischio di esclusione sociale;

8) valutazione e monitoraggio periodico dell’andamento dei percorsi di inserimento formativo/lavorativo al fine di riparametrare gli interventi – riunioni di équipe prima, in itinere e post inserimento con i referenti di centri per l’impiego, S.I.L.U.S., servizi  AUSL, altri enti pubblici e privati, privato sociale, imprese ed associazioni del territorio presso i quali ciascun utente è stato inserito e/o che sono coinvolti nel trattamento del caso e/o nel progetto personalizzato – revisione del progetto personalizzato.

  1. B) Attività e strategie di sportello

1) attivazione di strategie di messa in rete delle iniziative formative, lavorative e di sviluppo locale del territorio;

2) realizzazione di strategie di integrazione operativa (non solo in sede di équipe) tra gli enti territoriali per il tramite della sottoscrizione di patti e convenzioni finalizzate all’integrazione ed all’inserimento sociale e lavorativo;

3) predisposizione di pacchetti di interventi di inclusione formativa/lavorativa/sociale per il tramite della metodologia di lavoro per progetti personalizzati calibrati e concertati con l’utente.

Esprimono grande soddisfazione il Sindaco, Matteo Perazzetti e il Vicesindaco Lucia Travaglini:“Ancora un importante riconoscimento per le nostre politiche sociali. Il lavoro incessante di un ufficio strategico come quello dei servizi sociali, viene premiato con la citazione nella rivista redatta da Venice City Solutions 2030. Fin dal momento dell’insediamento nel 2019, abbiamo puntato molto sul tema sociale perché come Amministrazione, crediamo che aiutare i nostri concittadini siamo il primo obiettivo da raggiungere per chi amministra. RE.S.I.L. è un altro ottimo lavoro dei nostri servizi sociali ai quali facciamo, davvero, i complimenti.”

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