Penne

PENNE – Gabriele Pasqualone incalza ancora il sindaco che su Il Centro aveva bollato come ricatto l’uscita del consigliere comunale di Per Penne volta a chiedere di mitigare il dirompente effetto fiscale dell’IMU e a verificare l’attività di governo fin qui svolta.

Pasqualone esterna di nuovo e lo fa con puntiglio. A D’Alfonso rinfaccia l’IMU alle stelle sulla seconda casa senza aver previsto le agevolazioni possibili. Non solo: precisa di parlare a nome della gente e chiede di nuovo che a settembre si verifichi lo stato dell’arte a un anno dalla nascita di questo governo cittadino.

“Ho cercato di rappresentare lo stato d’animo e le perplessità di numerosi cittadini che, oltre al peso della situazione economica generale, si sentono ancora più colpiti dall’applicazione dell’IMU da parte dell’amministrazione D’Alfonso che non ha preso in considerazione le agevolazioni consentite dalla legge. Non ritengo di aver parlato a titolo personale non fosse altro perchè da sempre sono attento e conosco ansie e necessità dei miei compaesani. Pertanto, quando rappresento le situazioni di disagio, lo faccio nell’interesse della comunità al fine di mantenere il contatto con la società civile che ci ha dato il consenso. Il mio modo di pensare e di agire è stato e sarà sempre nel rispetto dele regole e dei ruoli alla base di una corretta gestione della cosa pubblica. Infatti ho chiesto una verifica politica all’interno della maggioranza per rivedere o centrare meglio l’azione amministrativa. Sono rimasto basito nel leggere alcune considerazioni del mio sindaco, al quale riconosco una grande sensibilità, che riischiano di banalizzare problemi e disagi che ormai sono avvertiti da tutti. Basti vedere i pareri discordi espressi da due componenti la maggioranza dello stesso partito (Evangelista e Leone dell’Api) per toccare con mano la scarsa coesione. Torno a chiedere che a settembre si dia inizio ad una riflessione politico-amministrativa allo scopo di verifcare il lavoro svolto, le eventuali anomalie esistenti così come i ritardi. Se non sarà recuperata una efficace unità di azione che metta al centro gli interessi primari di tutti i cittadini, rispettando quindi gli impegni elettorali, deciderò ciò che sarà il mio futuro impegno”.

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