PENNE – Il sindaco di Penne, Rocco D’Alfonso, ha convocato i sindaci dell’Area vestina per tentare di salvare il punto nascite del San Massimo di Penne.

Scrive il primo cittadino: “Al fine di discutere e approvare il documento col quale si chiede il mantenimento del punto nascita dell’Ospedale S. Massimo in deroga a quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, ho convocato tutti i Sindaci dell’area vestina martedì 1° dicembre, alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Penne. La possibilità di mantenere in vita il punto nascita pennese si è aperta con la firma del ministro della Salute Beatrice Lorenzin lo scorso 11 novembre di un decreto che prevede si possano tenere in attività nelle aree disagiate i punti nascita con meno di 500 parti annui, a condizione che vengano assicurati i requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla normativa vigente. Ritengo si tratti proprio del caso del punto nascita del S. Massimo. Ne è prova il fatto che nella riorganizzazione della rete ospedaliera della nostra regione il nosocomio pennese verrà classificato come presidio di area particolarmente disagiata, in virtù della conformazione geografica ed orografica del territorio vestino e delle pessime condizioni in cui si trova il sistema viario, che nel periodo invernale tendono a peggiorare ulteriormente portando al raddoppio dei tempi di percorrenza. Per questa ragione, noi Sindaci dell’area vestina invieremo alla Regione Abruzzo e al Comitato Percorso Nascita Regionale un dettagliato documento con cui chiederemo che il punto nascita del S. Massimo rimanga in attività sulla base della deroga prevista dal decreto ministeriale dello scorso 11 novembre. Toccherà poi alla Regione inoltrare la richiesta di deroga al Ministero della Salute, che si pronuncerà sulla base del parere espresso dal Comitato Percorso Nascita Nazionale. Ci aspettiamo che le autorità regionali sostengano con fermezza e convinzione la battaglia degli amministratori dell’area vestina, impedendo che essa venga privata di un servizio essenziale per la salute delle donne e dei nascituri, che negli ultimi anni ha dato prova di grande qualità ed efficienza. Basti dire che la Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Penne, fatta eccezione per i parametri relativi alle risorse umane, ha oltre il 90% dei requisiti per i punti nascita di I livello previsti nell’allegato tecnico dell’Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281″.

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