Rocco D'Alfonso

PENNE – La questione del titolo accademico di professore universitario, di cui si fregia pubblicamente ed ufficialmente negli atti del Comune il sindaco Rocco D’Alfonso, è stata sollevata da una lettera aperta pubblicata sulla versione cartacea di Lacerba, e non è di poco conto come qualcuno cercherebbe di accreditare.

Si tratta infatti di mostrare trasparenza da parte di chi si è candidato, ottenendo il consenso necessario, alla guida di un Comune. Un primo cittadino infatti deve dare l’esempio ed esporsi all’esterno come una persona seria e soprattutto trasparente. Quindi, dovrebbe dire quanto guadagna, quali e quante proprietà ha, quali titoli di studio possiede, cosa fa di professione. Insomma, un identikit completo gli si chiede per rispetto della cittadinanza pennese che deve sapere da chi è amministrata. Rocco D’Alfonso deve fare un’operazione verità. Spiegare se realmente è professore universitario, come ha ottenuto il titolo accademico di cui si fregia e dove esercita tale professione. Vi è infatti che il definirsi professore su un atto comunale rischia di provocare l’interesse della magistratura. Il codice penale punisce infatti chi usurpa un titolo. Allora, sindaco, in nome della chiarezza batta un colpo. Non per Lacerba, ma per i pennesi.

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