Nel corso del consiglio comunale dell’11 marzo scorso venne presentata una mozione dal consigliere di minoranza Filippone per incentivare la proposizione di istanze individuali finalizzate ad ottenere retrocessioni di destinazioni urbanistiche da edificabili ad agricole, sostenendo che tale possibilità sarebbe stata introdotta dalla recente riforma della legge urbanistica della regione Abruzzo.

Il vice sindaco con delega all’urbanistica Romeo Aramini interviene per fornire alcune precisazioni e chiarimenti sulla vicenda: “ Purtroppo, nonostante, nel respingere la mozione, siano state ampiamente spiegate al consigliere Filippone le ragioni che rendevano assolutamente improponibile l’ipotesi di retrocessioni urbanistiche a domanda individuale, soprattutto nel momento in cui è in corso la procedura di variante generale al P.R.G., alcuni cittadini hanno comunque proposto l’istanza, ricevendo dall’ufficio la inevitabile e scontata declaratoria di inammissibilità”

“ Spiace– aggiunge l’assessore – che, nonostante siano solo in 4, dei cittadini sicuramente in buona fede, siano stati indotti ad avviare un procedimento amministrativo completamente inammissibile che, inoltre, impone all’esito il versamento di € 30,00 tra diritti di segreteria e diritti di istruttoria.

Benchè l’esiguo numero delle istanze pervenute dimostri come la percezione della totale inaffidabilità delle fantasiose interpretazioni normative del consigliere di minoranza sia ormai definitivamente consolidata nella cittadinanza, appare doveroso comunicare che ulteriori istanze di analogo tenore sono ovviamente destinate alla declaratoria di inammissibilità e, oltre a comportare un esborso economico per il soggetto richiedente, distolgono gli uffici da attività prioritarie, tra le quali l’avanzamento dell’iter di approvazione definitiva della variante generale al P.R.G. attesa ormai da diversi mesi per poter riavviare a pieno regime l’attività edilizia sul territorio.”

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