A seguito della richiesta inoltrata dal Consigliere Gianni Filippone alle autorità competenti per accertare eventuali abusi connessi all’attività amministrativa, svolta da alcuni consulenti nominati dal Sindaco Marinelli, il Prefetto di Pescara ha ritenuto opportuno convocare il primo cittadino di Pianella per dei chiarimenti in merito.

La segnalazione, dice Filippone di “Pianella Vicina”, è stata condivisa anche dagli altri consiglieri: Anna Bruna Giansante, Annaida Sergiacomo e Denis Sposo  di “Vivere Pianella”; Romeo Aramini e Davide Berardinucci di “Un obiettivo in Comune”.

” L’Art.18 dello Statuto Comunale al comma 5 prevede – scrivono i consiglieri – – la possibilità di partecipazione alla giunta da parte di esperti, consulenti esterni o professionisti; il Sindaco Marinelli, con Decreto n°485 del 26-06-2018 nominava gli ex candidati non eletti della sua lista quali consulenti esperti in vari settori: Sicurezza scolastica, Sanità e Welfare, Arte e musica, Reti e infrastrutture.

I cosiddetti consulenti nominati dal Sindaco risultano frequentare gli uffici comunali liberamente, alcuni anche giornalmente, con il tacito consenso del Sindaco, della Segretaria Comunale e dei Responsabili di area.

E’ stata rilevata in particolare la costante presenza presso vari uffici comunali del Sig. Antonio Faieta (ex Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici della passata consigliatura, non rieletto nel 2018), in particolare presso l’Ufficio Gestione del Territorio, in presenza dei Consiglieri Comunali, dipendenti, tecnici esterni e ditte.

I cittadini di Pianella nelle elezioni comunali del 2018, hanno espresso in modo inconfutabile la loro volontà di escludere il sig. Antonio Faieta dal Palazzo Comunale, il quale invece continua a partecipare ad incontri istituzionali e riunioni interne con gli addetti agli uffici tecnici per l’esame di progetti di opere pubbliche; addirittura sembra sia stato incaricato a seguire alcuni procedimenti, collaborando nelle scelte politiche di indirizzo e che abbia eseguito anche dei sopralluoghi.

Si ricorda che la delega ai lavori pubblici è di primaria importanza in quanto concentra interessi economici e finanziari di grande entità, nonché crea relazioni di vario genere sia con i cittadini e soprattutto con il settore dell’imprenditoria edile. Un consulente esterno dovrebbe limitarsi a consigliare la Giunta in processi particolarmente complessi e non sostituirsi a figure istituzionali preposte che hanno un mandato direttamente dagli elettori. Tale presenza tra l’altro dovrebbe essere comunque segnalata in sede di Giunta ed il relativo parere dovrebbe essere riportato; in verità la partecipazione non sembra risultare agli atti e il Segretario Comunale non ha mai relazionato la presenza dei consulenti sopracitati, come previsto invece dall’art. 97, comma 4 punto a) del D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267 (T.U.E.L.).

In conseguenza di tali assidue frequentazioni, i suddetti “consulenti esperti” sono venuti a conoscenza di dati sensibili personali ovvero di procedimenti o atti amministrativi inerenti singoli cittadini; non dovrebbe essere concessa la visione di alcun documento a persone non espressamente autorizzate.

A parere degli scriventi, risulta essere inopportuno che i sopracitati incaricati possano interferire nelle attività ordinarie degli uffici comunali.

Invero ai consiglieri comunali di minoranza viene richiesto il rispetto di determinate procedure per acquisire le informazioni necessarie per espletare il proprio mandato, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti comunali.

 Alla luce di quanto sopra esposto, è stato richiesto alle autorità preposte di accertare la situazione di fatto delle varie posizioni dei singoli incaricati nominati dal Sindaco con Decreto-Determina n°485 del 26 Giugno 2018, attenzionando la figura del sig. Faieta Antonio, nonché di verificare la regolarità procedurale degli interventi occorsi da parte dei suddetti incaricati, con riferimento ai pareri eventualmente rilasciati in sede di partecipazione alla Giunta Comunale”.

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