In merito alle dichiarazioni del consigliere comunale ed assessore nella passata consiliatura, Davide Berardinucci, il Responsabile dell’area gestione del territorio, Arch. Domenico Fineo, interviene per porre alcune precisazioni.

“ Preme precisare – esordisce Fineo – che, a differenza di quanto riportato dal consigliere Berardinucci, il Piano Regolatore del Comune di Pianella è stato “adottato” nella seduta del 30 gennaio scorso e non “approvato”, come riportato negli articoli diffusi dal consigliere: trattasi di differenza sostanziale e che deve essere necessariamente chiarita, poiché comporta l’insorgenza di diritti ed oneri per i cittadini che, altrimenti, potrebbero essere indotti in errore.

“Difatti – spiega l’estensore del Piano – dalla data di adozione in consiglio comunale decorrono gli effetti fiscali relativamente alle imposte, che andranno parametrate con le nuove destinazioni dei lotti, e l’avvio delle cosiddette norme di salvaguardia, che comportano la necessaria previsione, da parte di chi intende proporre istanze edilizie, di tenere conto di entrambe le normative, quella previgente e quella adottata.

Inoltre, nei 45 giorni seguenti alla data di pubblicazione sul BURA del provvedimento di adozione, i proprietari dei lotti potranno presentare osservazioni al piano medesimo che dovranno poi essere vagliate dal consiglio comunale in sede di definitiva approvazione, per cui si comprende la sostanziale differenza tra adozione e approvazione, che, se non chiarita, potrebbe indurre in errore i cittadini e frustrare l’iter procedurale posto a presidio di una ulteriore fase di contraddittorio con i destinatari delle misure.

“Vista la complessità del procedimento – conclude l’arch. Fineo – ho chiesto al Sindaco di valutare l’opportunità di effettuare ulteriori momenti di confronto pubblico, al fine di fornire alla cittadinanza i necessari chiarimenti ed evitare che si generi confusione mediante la incontrollata divulgazione di informazioni da parte di chi non ha le necessarie competenze, tanto più laddove ci si trova dinanzi a situazioni che hanno visto l’obbligatoria astensione dalla partecipazione al voto consiliare per la presenza di interesse proprio o dei congiunti.”

Pin It on Pinterest

Share This