RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Restiamo basiti dalla lettura della missiva inviataci dal primo cittadino di Pianella. Mentre le varianti dilagano e tutti i Sindaci assumono misure prudenziali sia di sospensione delle lezioni scolastiche, per brevi periodi, sia di interdizione dei parchi pubblici così come disposto dal Sindaco del Comune di Pescara ovvero del Comune di Lanciano, (una misura quest’ultima non richiesta, ma che sarebbe anch’essa nell’ordine della cautela), a Pianella, il Sindaco mistifica la realtà e appare in stato confusionale.
Quanti sono i malati di Covid 19 a Pianella? Nessuna risposta.
Quanti sono i cittadini in quarantena?
Nessuna risposta.
Inoltre nessuna spiegazione viene data sul  perché le classi scolastiche non siano andate sinora in quarantena, non si sottolinea neppure la criticità legata al fatto che gli scuolabus a Pianella devono coprire distanze non indifferenti con tempi di percorrenza non esigui.
La sospensione preventiva delle lezioni, per 15 giorni, per le scuole di ogni ordine e grado è pertanto una richiesta suffragata da informazioni pertinenti e dall’elevato numero di contagiati nel territorio.
Allo scopo si fa una breve puntualizzazione sull’indice Rt. Tale indice, assai affidabile, ha l’unica pecca di essere calcolato solo sui sintomatici, mentre non tiene in alcun conto gli asintomatici che sono una grande fetta di positivi. All’aumentare complessivo di casi può, dunque, non corrispondere un aumento dell’Rt calcolato come già detto solo su pazienti sintomatici all’atto quindi del manifestarsi dei sintomi stessi.
Con la non risposta, si è voluto solo spostare l’attenzione su altro, con luoghi comuni che tutti possono condividere.

È stata operata una mistificazione, spostando la discussione relativamente al Covid 19, sul piano del rapporto tra lo Stato e le Regioni, affrontando temi già  risolti dalla Corte Costituzionale; il problema  invece è un altro,  a Pianella, il Sindaco in quanto ricopre il ruolo di Autorità Sanitaria  può (e diremmo DEVE) decidere per  la sospensione delle attività scolastiche di ogni ordine e grado.
Siamo tutti genitori consapevoli della difficoltà nella quale versano le famiglie quando i figli non frequentano le lezioni, per questo è stata avanzata la richiesta di una chiusura limitata nel tempo, tendente a far rientrare il numero di contagi attuale.

Non può essere sottovalutato, infatti, il seguente dato:  se le varianti dilagano, si rischia di compromettere l’efficacia della campagna vaccinale. Proprio nell’ottica di una celere campagna vaccinale che tutti auspicano potrebbe   essere  richiesto a Pianella di contribuire con un piccolo sacrificio (breve sospensione delle attività didattiche in presenza) al bene comune salvaguardando  la Asl  in affanno e permettendole di concentrarsi sulla prevenzione sapendo di non dover soccorrere le scuole in eventuali tracciamenti e provvedimenti di quarantena.

La proposta avanzata non cavalca, dunque, l’onda del malcontento (come i post dei sostenitori contrari alla chiusura propagandano sui social), ma nasce dal dovere civico  di non tacere, e ciò per la salvaguardia del bene di tutti e di ciascuno.
Ogni amministratore in scienza e coscienza ha il diritto di analizzare e avanzare proposte anche in forma pubblica quando la richiesta in forma privata è stata respinta.
Ai consiglieri ed ai cittadini non si risponde con supponente superiorità e velata offesa, ci si pone invece in modo dialogico.
In ultimo, una considerazione: riemerge, nella sua missiva,  l’unico cruccio del Sindaco, tormentato dal problema di non avere una maggioranza compatta dietro il condottiero. Di questo certo deve farsene una ragione, e assumersi le proprie responsabilità. O anche questa volta sarebbe colpa degli altri?

I consiglieri  Davide Berardinucci, Massimo Di Tonto, Gianni Filippone, Anna Bruna Giansante, Annaida Sergiacomo e Denis Sposo

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