Le inchieste sulle irregolarità e violazioni riscontrate in ordine alla realizzazione della variante SS81, meglio nota come “Maremonti”, vanno avanti ed il Comune di Penne non può e non deve restare fuori dal relativo procedimento giudiziario.

 

Apprendiamo dalla stampa che nei giorni scorsi la magistratura ha concluso le indagini e disposto il rinvio a giudizio di 13 indagati: è necessario quindi che il Comune non attenda altro tempo e si attivi, in ogni forma giuridicamente consentita, affinché vengano recuperati i fondi stanziati che andrebbero destinati sin da subito alla progettazione di un nuovo tracciato della strada e punendo coloro che si sono resi responsabili di questo ulteriore sperpero di denaro pubblico. Il paesaggio della Riserva Naturale del Lago di Penne, dopo quattro mesi e dieci giorni di lavori prima del sequestro del cantiere da parte del Corpo Forestale dello Stato, è stato deturpato dalle ruspe che hanno inferto una profonda ferita al territorio incontaminato.

La necessità di un collegamento viario rapido e sicuro con la costa è un obiettivo fondamentale che il Comune di Penne deve perseguire insieme con gli altri comuni della zona e con gli enti locali superiori. In passato si è fatto un uso strumentale di quest’opera che già nella denominazione conteneva una finzione. Ora è necessario fare tutto il possibile per recuperare il finanziamento ed impiegarlo per una indispensabile strada di collegamento con la costa che non deturpi l'ambiente ma sia armonica rispetto al paesaggio circostante.

Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Penne – Area Vestina

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