Il vecchio comunale è vicino al secolo di vita. È uno stadio storico, quello di contrada Ossicelli. Partite epiche, scontri salvezza e promozioni, risse e vittorie sono ancora custoditi nella scatola dei ricordi indelebili: il rettangolo di gioco che onora “Fernando Colangelo” è un libro di storia che racconta il calcio pennese.

Atteso dalla tifoseria biancorossa, il “fondo”, secondo gli annunci, sarà rimodernato con l’erba sintetica. Saranno riqualificate anche le tribune e gli spogliatoi. Eppure, sul tema, la politica cittadina è divisa: basta rileggere il verbale della seduta di Consiglio comunale del 17 luglio 2020 per rendersi conto della contrapposizione, è il caso di dirlo, tra le tifoserie di fede opposta. Sul piatto della bilancia balla un progetto di 450.000 euro finanziato con fondi pubblici per il ripristino del terreno di gioco e la riqualificazione degli spogliatoi. Il consigliere comunale e provinciale Emidio Camplese esce dall’aula al momento della discussione, Ennio Napoletano, ex dirigente del Passo Cordone Calcio (poi squalificato fusosi con lo Scafa) e Giovanni Severo (ex bandiera del Penne), entrambi del PD, non votano a favore del campo in erba sintetica; astenuti anche i tre rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Ferrante e Campitelli assenti quel giorno. La delibera viene approvata solo con 9 voti favorevoli. Napoletano e Severo parlano di delibera “illegittima”. Il M5S si astiene per non “aver visionato le carte”.

Il segretario dem Andrea Vecchiotti dalle tribune rincara la dose: “chiacchiere, non c’è nulla di concreto. Maggioranza incapace”. L’amministrazione comunale difende in aula il provvedimento: “I soldi ci sono. Presto i lavori”. La palla passa all’ufficio tecnico, in attesa dei tempi supplementari. E vedremo chi vincerà la partita.

(B.Lup.)

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