«Dopo il termine della zona rossa» incalza il segretario del circolo pennese del PD, Vecchiotti «veniamo a sapere che anche il vice-sindaco Ferrante e l’assessore alla sanità Tulli adesso riconoscono l’errore da parte della Regione Abruzzo nell’aver riaperto i nostri comuni senza aver prima effettuato alcuno screening ed un numero adeguato di tamponi sulla popolazione, tra l’altro annunciati settimane fa dal Presidente Marsilio ma rimasti solo sulla carta. Una presa di posizione estremamente e colpevolmente tardiva. Infatti, è utile ricordare che già da tempo, ben prima che scadesse la zona rossa, avevamo richiesto che l’amministrazione comunale, la quale si vanta di avere finalmente in regione una giunta amica e attenta alle esigenze del nostro territorio, di chiedere con forza ed energia una mappatura della diffusione del contagio nella zona rossa ed in particolar modo nel Comune di Penne. Dov’è finita questa amicizia? La stessa amministrazione che, forse oggi si accorge dell’enorme errore commesso, ci ha risposto con astio che stavamo solo facendo propaganda elettorale e che ignoravamo la complessità dell’organizzazione. Probabilmente volevano nascondere le inefficienze regionali e quelle proprie, ma adesso i cittadini stanno chiedendo risposte e trasparenza rispetto a questa gestione approssimativa. Purtroppo, questi sono i risultati di un’amministrazione comunale che si è sentita in grado di poter gestire da sola una situazione tanto nuova e delicata, sorda a qualsiasi proposta o consiglio, solo perché proveniente da una parte politica avversa, come lo siamo noi del PD e del M5S. In settimane di zona rossa l’amministrazione non è stata in grado di far sentire la propria voce o, ancor peggio, è stata completamente ignorata, sentendosi invece forte nell’attaccare politicamente chi cercava di denunciare una totale mancanza di organizzazione e di attività di prevenzione. Ci chiediamo anche se almeno le forze dell’ordine, la polizia locale, i volontari di croce rossa e protezione civile, gli operatori sanitari, i medici di medicina generale, gli infermieri dell’UCCP, gli operatori ecologici, i lavoratori delle attività rimaste aperte e tutte quei cittadini che avevano esigenza di continuare a lavorare, siano stati sottoposti a costanti controlli sul proprio stato di salute, con risultati immediati e siano state distribuiti tutti i sistemi di protezione. Fare adesso le attività di screening (comunque non ancora previste) potrebbe solo rischiare di diventare un rozzo tentativo di chiudere la stalla quando i buoi ormai sono scappati. Ci si attivi, almeno, a distribuire immediatamente le mascherine tra la popolazione».
«In questa fase delicata» interviene il capogruppo di PenneVale, Ennio Napoletano «ci saremmo aspettati, piuttosto che bassi attacchi personali inutili ad affrontare una situazione tanto delicata e emergenziale, che ci sarebbe potuta essere una maggiore condivisione tra tutte le forze politiche sul da farsi. La giunta, invece, si è chiusa in sé stessa non coinvolgendo per nulla i consiglieri, né di maggioranza né di opposizione. Anche per questo, è quantomai utile convocare delle riunioni operative coinvolgendo tutte le forze presenti in Consiglio Comunale, le parti sociali, i sindacati, gli operatori economici pennesi, i produttori agricoli. Solo coinvolgendo quanti più attori possibili saremo in grado programmare in maniera adeguata la Fase 2 che, considerate tutte le maggiori restrizioni che i cittadini hanno subito a causa della zona rossa, non possiamo permettere di affrontare. Fase 2 che non può assolutamente prescindere da una consegna di mascherine e DPI a tutta la cittadinanza, ad oggi annunciata ma non ancora effettuata. Qualche proposta, come gruppo consigliare, la stiamo sviluppando e la sottoporremo agli organi competenti. Come detto fin dall’inizio di questa emergenza, riteniamo che solo collaborando tutti si possa uscire da questa brutta situazione, cercando di limitarne il più possibile i danni dal punto di vista sanitario, economico e sociale. La giunta, nel prossimo Consiglio Comunale, dovrebbe anche riferire di tutte le iniziative che ha messo in campo, se ci sono, e sicuramente noi opposizioni chiederemo lumi su tutte quelle ombre che, ad oggi, sembrano palesi».

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