«Siamo soddisfatti del fatto che il Consiglio Comunale abbia approvato all’unanimità la proposta che abbiamo presentato come PenneVale per dare un piccolo sostegno alle attività commerciali pennesi, permettendogli di utilizzare spazi all’aperto ma senza pagare la tassa per il suolo pubblico» commenta così il capogruppo Ennio Napoletano l’approvazione della proposta presentata dalla minoranza di centro-sinistra all’amministrazione comunale di Penne. «Le tante attività commerciali presenti sul territorio quali bar, ristoranti, pub, pizzerie, gelaterie sono tra quelle che hanno più risentito della crisi sanitaria, che prolungherà i suoi effetti anche per il periodo estivo, non permettendo assembramenti. Per questo abbiamo ritenuto necessario sgravarli dal pagamento della tassa sul suolo pubblico e permettergli di poter utilizzare gli spazi esterni alle proprie attività, garantendo in tal modo la sicurezza degli operatori e dei clienti e le necessarie distanze di sicurezza da mantenere.

Tale proposta nasce anche dalle istanze presentate, a me e al mio collega consigliere Giovanni Severo, dai diretti interessati. Auspichiamo, per meglio poter esprimere le potenzialità di questa misura, che si possa anche ripensare il traffico cittadino, quantomeno in determinate ore del giorno e, soprattutto, della sera». Soddisfazione trapela anche dal Partito Democratico-Circolo di Penne, attraverso il segretario cittadino Vecchiotti «La proposta presentata da PenneVale e approvata all’unanimità del Consiglio Comunale dimostra come, contrariamente a quanto spesso affermato dalla maggioranza comunale, il Partito Democratico e le minoranze presenti in Consiglio preferiscono far proposte concrete, nonostante più volte si sia provato a svilire questo nostro ruolo politico. Ringraziamo i consiglieri Napoletano e Severo, che hanno preparato, presentato e sostenuto questa misura di sostegno. Infatti, proprio con questo spirito propositivo e con la consapevolezza che quanto approvato non sia sufficiente, ricordo che abbiamo presentato una risoluzione alla Regione per aiutare economicamente le famiglie, le imprese, le attività commerciali e agricole e le amministrazioni comunali rientranti nelle ex zone rosse». 

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