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Pericoli non segnalati in via Guido Rossa ed eterno cantiere in Largo San Francesco

In questi giorni Penne si presenta come una città cantiere: forti disagi per i cittadini ed i visitatori. Innanzitutto le zone d’ombra attorno ai lavori in corso spesso vengono trascurate e manca un'adeguata segnaletica attestante il pericolo. Se per il manto stradale sono stati previsti interventi tampone, i marciapiedi versano in uno stato di oblio, che in alcuni casi perdura da settimane, con buona pace delle persone che ogni giorno sono costrette a calpestarli quasi rassegnati ad una normalità disconnessa.

 

È il caso, ad esempio, del tratto di via Guido Rossa che precede l’incrocio con via Antica dei Celestiniani: l’asfaltatura irregolare e la presenza di profonde buche (forse per installazione dei nuovi punti di illuminazione) non segnalate, che occupano buona parte del terreno calpestabile, rendono il transito difficile ai pedoni fra i quali molti sono gli anziani che si recano al Cimitero ed a chi deve condurre passeggini o spostarsi con la sedia a rotelle.

Un caso sporadico? Non proprio. Infatti basta arrivare ad uno dei luoghi piu' suggestivi della nostra cittadina, Largo San Francesco, proprio a ridosso della celebre porta d'accesso al centro storico, dove, finita la sistemazione della nuova pavimentazione, non solo mancano arredo urbano ed illuminazione, ma soprattutto non appare chiaro cosa si vuol fare di quella Piazza.

Cittadini ed esercenti restano prigionieri ormai da mesi delle indecisioni amministrative. Il Sindaco D'Alfonso dovrebbe ben conoscere Piazza Camillo Prampolini a Reggio Emilia dove l’ amministrazione comunale ha scelto in maniera tempestiva quale funzione dovesse avere lo spazio e come attuare soluzioni atte a salvaguardare i cittadini che amano passeggiare senza macchine e gli esercenti.

E questi sono alcuni esempi di piccole difficoltà e fastidi quotidiani con cui i cittadini pennesi ed i turisti che in questo periodo arrivano a Penne convivono ormai rassegnati. A questo punto è lecito sperare che interventi di riqualificazione straordinari non diventino un pretesto per sottovalutare la tanto necessaria manutenzione quotidiana.

C'è da chiedersi infine se chi ha curato l'appalto per la realizzazione di tali opere abbia previsto, nel capitolato, anche una qualche forma di segnalazione delle buche o se la sorte dei cittadini che usufruiscono del marciapiede debba essere quella di tenere sempre lo sguardo rivolto in basso.

Segreteria Sinistra Ecologia Libertà – Circolo Penne Area Vestina Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Penne-Area Vestina www. sdpenne.it

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