«Purtroppo la situazione emergenziale continua ad imperversare nella Regione Abruzzo ed in particolare nell’Area Vestina e a Penne, dove la zona rossa è stata prorogata fino al 19 aprile» incalza il segretario cittadino del PD-Penne, Andrea Vecchiotti. «Tuttavia, in una circostanza tanto delicata, non possiamo fare a meno di notare una certa assenza da parte dell’amministrazione comunale di Penne e di tutta la sua maggioranza. Difatti, sempre più cittadini, lavoratori, commercianti, agricoltori, imprenditori e artigiani ci stanno facendo pervenire le proprie lamentele e i propri dubbi. A partire dall’annunciato intento, da parte del Presidente della Regione Marsilio di effettuare i tamponi ad un’ampia fascia di popolazione, che sarebbero dovuti iniziare appena superate le festività pasquali ma che ad oggi ancora nessuna comunicazione in merito è stata fatta. Il tutto a quattro giorni dal termine previsto per la zona rossa, salvo proroghe, che in ben pochi adesso si augurano. L’assessore comunale con delega alla sanità Tulli quando ipotizza che questi tamponi vengano effettuati e, soprattutto, analizzati? Ed ancora, restando sempre su quanto di competenza dell’assessore Tulli, dato e considerato che già diversi comuni si stanno adoperando per distribuire gratuitamente alla popolazione mascherine e DPI, qual è la situazione di Penne? Non è prevista alcuna distribuzione di mascherine? Quali rassicurazioni l’amministrazione comunale ha ricevuto sul totale rispristino, una volta terminata l’emergenza Covid alla quale gli operatori sanitari del San Massimo stanno giustamente dedicando i propri sforzi, di tutti i servizi che insistevano sul nostro presidio ospedaliero e che, adesso, sono stati momentaneamente spostati in altri nosocomi, magari aumentandone anche il personale? Il San Massimo come si coordinerà con il Covid-Hospital che sorgerà a breve a Pescara?  Inoltre, ricordando che l’assessore Tulli ha anche la delega alle attività produttive, riportiamo il fatto di aver ricevuto diverse segnalazioni di una gestione alquanto farraginosa per il rilascio delle autorizzazioni all’ingresso o all’uscita del territorio comunale di Penne. Infatti, diversi commercianti lamentano la difficoltà nel fornire i propri esercizi a causa dei ripetuti rifiuti alle richieste di uscita dal territorio comunale al fine di poter andare personalmente ad acquistare dai propri fornitori quanto necessario per il proprio negozio. Stesso problema che molti lavoratori lamentano, dato che molti loro colleghi appartenenti alla stessa filiera produttiva o addirittura della medesima azienda ma residenti in altri comuni hanno la possibilità di recarsi sul proprio posto di lavoro, mentre a quelli “pennesi” non è permesso uscire. Perché non si è attivata alcuna forma di coordinamento per gestire con uniformità tutte queste situazioni? Tornando a parlare dell’utilizzo del fondo alimentare, dalla documentazione fornita dal Comune di Penne, risulta che sono stati spesi poco più di € 20.000,00 sui € 90.000,00 previsti. Entro quando si intendono investir anche i restanti € 70.000,00, anche in considerazione del fatto che i buoni spesa, in base a quanto scritto nell’avviso reso dall’amministrazione comunale, vengono distribuiti una tantum? Fin da subito abbiamo richiesto di allargare i parametri per permettere ad un maggior numero di richiedenti di poter accedere a questi sostegni e la rilevante somma non utilizzata dall’amministrazione comunale dimostra che, dopotutto, la nostra proposta non era folle o insensata. Inoltre, perché non si programmano ulteriori sanificazioni del territorio comunale? Mi auguro e ci auguriamo» conclude Vecchiotti «che tutte queste nostre perplessità, alle quali possiamo aggiungerne, purtroppo, tantissime altre, riescano a trovare una risposta da parte della maggioranza comunale, magari in un Consiglio Comunale, dato che ormai da troppo tempo non se ne vede uno!»

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