Sono giorni bollenti per il San Massimo di Penne e stanno facendo molto discutere le ultime vicende legate proprio alla ristrutturazione dell’ospedale vestino. Ad esprimere la propria posizione c’è anche il Partito Democratico-Circolo di Penne «purtroppo, siamo costretti a registrare solo una mera difesa degli esponenti regionali com’è quella messa in campo dall’Assessore Di Vincenzo, dal Presidente del Consiglio Comunale Baldacchini e dal consigliere Camplese, i quali hanno annunciato dei pronti interventi di ristrutturazione del San Massimo. Viene quasi da pensare che l’amministrazione comunale sia ormai completamente prona ai diktat della destra regionale».

Interviene così il segretario del PD cittadino Vecchiotti che prosegue «inoltre, si evidenzia una spaccatura serpeggiante all’interno della maggioranza comunale, con il Sindaco Semproni che convoca gli altri sindaci della zona vestina per chiedere azioni concrete alla giunta regionale di destra mentre gli esponenti della maggioranza comunale poc’anzi menzionati si dichiarano soddisfatti del grande lavoro (!?) svolto dai vari Marsilio, Sospiri e Verì. Posizioni assolutamente contrastanti e incompatibili tra loro che sicuramente non lasciano ben sperare. A questo punto, dobbiamo dedurre che l’amministrazione comunale sia pienamente schierata al fianco della giunta regionale, nonostante le rimostranze manifestate da cittadini, dall’Associazione Salviamo l’Ospedale di Penne (che ha chiesto le dimissioni della Verì, n.d.r.) e dal Movimento Lotta Sanità Vestina. Ma d’altronde, la campagna elettorale sta entrando nel vivo ed ogni componente dell’attuale maggioranza comunale è costretta a riposizionarsi ora in favore di questo politico ed ora di quell’altro, con buona pace degli interessi dei cittadini. Infatti, dei problemi che sta attraversando l’Ospedale e, soprattutto, delle soluzioni che si vogliono intraprendere non ve n’è traccia, se non qualche dichiarazione di facciata. Innanzitutto, ci preme sottolineare il fatto che nessun esponente della destra, al contrario di quanto dichiarato da Di Vincenzo, Baldacchini e Camplese, si è recato in visita all’Ospedale San Massimo, ma si è svolta solo una riunione di maggioranza (dato che le opposizioni comunali non sono state invitate) tenutasi rigorosamente a porte pressoché chiuse. Nessuno della destra regionale si è confrontato con medici, infermieri, operatori sanitari che stanno svolgendo turni massacranti per sopperire alle ormai note carenze di personale, rinunciando anche alle proprie ferie che gli spetterebbero di diritto. Ed ovviamente di nuove assunzioni neanche l’ombra. Proprio tale mancanza di personale ha, purtroppo, comportato anche che l’unica U.O.C. (unità Operativa Complessa) sia passata da 44 a 22 posti letto. Nessuna menzione nemmeno in merito ai tempi entro i quali verranno riattivati tutti i reparti ed i servizi operativi nel San Massimo che, è bene ricordare, non ancora riprendono a pieno la propria operatività. Senza dimenticare che gravi problemi di mancanza di personale si registrano anche nel distretto sanitario del Carmine, dove rispetto ai 4 medici che fino a poco tempo fa svolgevano importanti funzioni, adesso ve n’è presente uno solo, con tutto quello che ne consegue in termini di mancanza di servizi fondamentali per tutti gli utenti. Senza considerare il fatto che si prevedono tempi brevi per la ristrutturazione del San Massimo, ma non viene neanche specificato se ci si riferisca a mesi o addirittura anni, così come non vi è neanche una data di inizio dei lavori. Come dire: tutto è ancora in alto mare e nel frattempo non si fa nulla per porre rimedio a tutte le criticità che si riscontrano all’interno del San Massimo, altro che ringraziamenti, elogi e grande attivismo in favore della sanità vestina. C’è davvero poco per il quale cantare vittoria, ma solo tanto lavoro da fare con umiltà».

 

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