RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – L’ormai nota situazione pandemica che ha investito tutto il pianeta, tra le altre drammatiche conseguenze, ha inevitabilmente ridotto di molto gli spostamenti turistici. Tuttavia, proprio per le maggiori ristrettezze economiche, le difficoltà negli spostamenti ed il rispetto delle normative per contenere la diffusione del virus, sempre più persone stanno scegliendo il cosiddetto turismo di prossimità, dove Penne, grazie alle sue bellezze architettoniche e naturalistiche, dovrebbe riuscire ad attrarre tantissimi corregionali. Tuttavia, l’amministrazione comunale non è riuscita a mettere in campo nessuna politica di valorizzazione e promozione delle nostre bellezze.

Questa situazione di totale assenza di programmazione ed investimenti nello sviluppo turistico della città ormai caratterizza l’attuale amministrazione comunale. Infatti, gli unici interventi di valorizzazione artistica che si sono registrati negli ultimi anni, come il restauro delle antiche porte cittadine o del monumento in piazza XX settembre sono il frutto dell’utilizzo dei fondi masterplan stanziati dalla precedente giunta regionale e comunale, entrambe di centro-sinistra, e destinati a Penne perché rientrante nei Borghi più belli d’Italia, nonostante qualche attuale amministratore abbia provato ad ostacolare l’ingresso della nostra città in questo club.

Ma d’altronde, l’assenza di programmazione turistica e culturale dell’attuale maggioranza di destra è resa evidente dalla pressoché totale chiusura del punto di informazione turistica di Piazza San Francesco. Manca anche un coordinamento tra le tante strutture ricettive presenti sul territorio e l’amministrazione comunale. Inoltre, se da un lato i musei cittadini sono aperti solo grazie alla presenza ed alla passione dei volontari dell’Associazione Pinna Vestinorum, che non finiremo mai di ringraziare, dall’altro notiamo una totale assenza dell’amministrazione comunale che da tempo non promuove alcuna politica di valorizzazione del nostro patrimonio museale, troppo spesso lasciato all’abbandono. Anzi, nonostante il titolo di “Città degli arazzi”, ci risulta che alcune di queste opere siano state vendute e ne vorremmo comprendere la ragione. 

La stessa cripta del Duomo, che negli anni ha attirato centinaia di turisti, è ormai chiusa per lavori da diverso tempo e l’amministrazione non sa fornire tempistiche per la sua riapertura. Del progetto delle strade dell’olio da realizzarsi nell’ex Tribunale ed avviato dalla passata amministrazione comunale per promuovere le eccellenze gastronomiche locali non ve n’è più traccia. Ma l’intero centro storico, purtroppo, versa in uno stato di incuria con deiezioni animali, intonaci cadenti, erbacce e con un generale senso di abbandono.

La stessa Piazza Luca da Penne, cuore della nostra città, è stata trasformata da questa amministrazione comunale in un enorme parcheggio, dove i turisti, ma anche gli stessi cittadini, sono costretti a sedersi nei tavolini dei bar presenti a poca distanza dai tubi di scappamento delle macchine. La stessa fontana in piazza versa in un evidente stato di abbandono, con rifiuti che galleggiano nell’acqua ed alghe che hanno invaso tutto. Intere zone del centro storico, nostro fiore all’occhiello, sono state e sono trascurate da questa amministrazione comunale che, oltre a tante belle parole, ha fatto ben poco per il rilancio turistico della nostra città e la valorizzazione del proprio immenso patrimonio artistico.

Come Partito Democratico-Circolo di Penne chiediamo all’amministrazione comunale un deciso, seppur tardivo, cambio di passo anche sul fronte delle politiche turistiche, restando a disposizione per qualsiasi forma di collaborazione, anche coinvolgendo le associazioni culturali locali!

PD-Circolo di Penne

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