PENNE – Un «patto politico partecipativo» tra il segretario cittadino del PD Andrea Vecchiotti e il senatore ed ex presidente della regione Luciano D’Alfonso. Un patto di ferro (dalla realizzazione della strada Mare-monti alla gestione apicale degli uffici comunali) che prevede una stretta collaborazione per mandare a casa la maggioranza di centrodestra del sindaco Mario Semproni e riconquistare il governo della città. Si voterà nel giugno 2021. Vecchiotti è praticante in uno studio legale di Montesilvano e gode di appoggi politici forti, sia a livello nazionale (è sostenitore dalla prima ora di Zingaretti), sia a livello provinciale (è componente della cordata progressista che ha eletto il neo-segretario Maiale).

Suo consigliere personale per la sanità, dicono dal PD, è l’ex assessore Silvio Paolucci, oggi capogruppo in consiglio regionale: alcuni giorni fa infatti ha tenuto un incontro a Penne, nella sala polivalente, con gli iscritti e i simpatizzanti, in occasione del quale, Vecchiotti ha illustrato la sua ricetta (non è ancora chiara) per evitare la chiusura dell’ospedale di Penne.

Nell’ultima nota inviata al nostro periodico, Vecchiotti – si percepisce nella parte finale dell’intervento – è pronto a promuovere un progetto politico nuovo e rinnovato rispetto al passato: aspira probabilmente anche alla candidatura a sindaco, una sorta di risarcimento politico dopo aver ceduto, alle elezioni regionali, il posto alla collega di partito Valeria Di Luca. Nella coalizione di centrosinistra entrerebbero anche Italia Viva (Giancarlo Malachi, coriaceo sostenitore del senatore D’Alfonso) e i grillini (pronta la candidatura di Falconetti e di una donna), ma il senatore Luciano D’Alfonso – che detesta i penta stellati – ha bloccato immediatamente l’operazione: è meglio allargare verso l’area moderata del centrodestra, sotto l’ombrello del civismo, e chiedere il supporto attivo della dirigente scolastica del Marconi, Angela Pizzi, stretta collaboratrice di Luciano D’Alfonso (durante il lockdown ha tenuto diverse lezioni sulle piattaforme digitali per valorizzare le politiche del PD messe in campo a favore della scuola). Il quadro è completo.

Nel centrodestra, salvo colpi di scena, il sindaco uscente Mario Semproni sarà ricandidato, con tutta la squadra del 2016, integrando la formazione con qualche nuovo innesto: da prelevare probabilmente tra gli scontenti del centrosinistra che non gradiranno la «manina» di D’Alfonso nelle liste del PD. Ma questa è un’altra storia.

(B.Lup)

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