Presentata una mozione in Consiglio Comunale a Penne per azioni di tutela e di costituzione di parte civile per interessi del Comune nella vicenda "Maremonti". L'ha proposta il capogruppo di PenneSi' Matteo Tresca, primo firmatario, e l'hanno sottoscritta i consiglieri Vincenzo Ferrante e Giovanni Severo (Insieme per Penne), Luigi Bianchini e Vincenzo Di Simone (Penne Nuova) ed il consigliere Gabriele Pasqualone (Per Penne).

 

La questione e' tornata di stringente attualita' in considerazione del fatto che risulta pendente presso il Tribunale di Pescara il relativo procedimento penale con udienza preliminare fissata per il prossimo martedì 19 luglio dinanzi al giudice Sarandrea. In occasione della seduta del 27 settembre scorso, era stata discussa ma non approvata una analoga mozione proposta dal gruppo di Sinistra Ecologia e Liberta'.

"Essendo trascorso quasi un anno dalla precedente discussione in Consiglio Comunale – spiega Matteo Tresca – pare opportuno procedere in tempi brevi al compimento degli atti necessari a tutela degli interessi del Comune, anche in considerazione delle dichiarazioni pubbliche rese dall'attuale sindaco Rocco D'Alfonso prima dell'insediamento della nuova amministrazione".

Questo il testo della mozione: I sottoscritti consiglieri comunali Matteo Tresca, Vincenzo Ferrante, Giovanni Severo, Luigi Bianchini, Vincenzo Di Simone, Gabriele Pasqualone, premesso − che note vicende giudiziarie hanno coinvolto gli interessi dei cittadini di Penne e dell'intera area vestina in ordine alla realizzazione della variante SS81 meglio conosciuta come “Maremonti”; – che sull'opera vi è un'indagine in corso della magistratura che, avendo riscontrato irregolarità e violazioni ed ipotizzato anche dei reati, ha disposto nel febbraio del 2008 il sequestro del cantiere; – che, per i medesimi fatti, risulta pendente presso il Tribunale di Pescara il procedimento penale n. 1978/08 con udienza preliminare fissata davanti al Giudice Sarandrea in data 19.07.2011; – che, secondo quanto si è appreso dagli articoli apparsi sulla stampa, la superficialità nella progettazione è arrivata addirittura al punto che un viadotto finiva per invadere la fascia di rispetto dell'Oasi naturale con notevole sperpero di denaro pubblico; – che il paesaggio della Riserva naturale del Lago di Penne risulta essere stato deturpato dalle ruspe che hanno inferto una ferita profonda al territorio incontaminato che si rimarginerà soltanto tra venti anni: è questo, secondo gli esperti ecologisti, il tempo che ci vorrà per permettere alla natura di ristabilire l'equilibrio violato dai mezzi meccanici; – che le rilevanti risorse che dovevano essere destinate al fondamentale sviluppo della rete viaria di collegamento tra l'area interna e la costa vanno assolutamente recuperate per destinarle ad una nuova progettazione; – che il danno che i cittadini di Penne e dell'intera area vestina si trovano a subire è duplice in quanto la collettività si vede ancora una volta penalizzata dalla carenza di un adeguato sistema viario, nonostante la domanda pressante che giunge dal territorio, ed al tempo stesso si trova a dover sopportare notevoli danni per lo spreco di risorse che dovevano servire a creare le condizioni di sviluppo e di crescita anche occupazionale; – che gli ulteriori sviluppi della vicenda giudiziaria che hanno portato all'arresto del progettista incaricato dall'Anas fa sempre più temere che l'opera non venga più realizzata; – che il Comune di Penne, attraverso la costituzione di parte civile nel suddetto procedimento, potrebbe recuperare fondi e tutelare fino in fondo ed in ogni sede, compresa quella giudiziaria, l'interesse della collettività al fine di richiedere il risarcimento di tutti i danni morali e materiali subiti in conseguenza degli illeciti che saranno eventualmente accertati; – che, in occasione della seduta del Consiglio Comunale di Penne del 27.09.2010, è stata discussa ma non approvata una mozione proposta dal gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà avente ad oggetto le azioni di tutela legale da intraprendere; – che, essendo trascorso quasi un anno dalla precedente discussione in Consiglio Comunale ed in considerazione delle dichiarazioni pubbliche rese dall'attuale sindaco Rocco D'Alfonso prima dell'insediamento della nuova amministrazione, pare opportuno procedere in tempi brevi al compimento degli atti necessari a tutela dell'interesse del Comune di Penne nella sopra descritta vicenda.

Tanto premesso, i suddetti consiglieri INVITANO il Consiglio Comunale a deliberare di dare mandato a Sindaco e Giunta Municipale affinché attivino l'azione legale di tutela e difesa del prestigio e degli interessi del Comune di Penne nelle vicende giudiziarie della cosiddetta “Maremonti”, mediante la costituzione di parte civile nel procedimento penale n. 1978/08 con udienza preliminare fissata davanti al Giudice Sarandrea in data 19.07.2011, al fine di richiedere il risarcimento di tutti i danni morali e materiali subiti dai cittadini di Penne e dall'ambiente della Riserva Naturale Regionale del Lago di Penne in conseguenza degli illeciti che saranno eventualmente accettati.

I Consiglieri ComunalI

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