Il sindaco di Penne Mario Semproni è sul piede di guerra. L’emendamento “bipartisan” (votato da FDI, FI, PD e M5S) innestato al progetto di legge “Cura Abruzzo 2”, approvato dal Consiglio regionale, nel quale sono previsti i fondi per ristorare le zone rosse abruzzesi (20mila euro a Comune), è visto come fumo agli occhi dal primo cittadino di Penne.

«Non è una polemica politica, qui si è perso il controllo: un tema così importante e delicato è stato liquidato con un emendamento deciso tra dieci consiglieri regionali di maggioranza e opposizioni, chiusi dentro una stanza, e senza nemmeno consultare i rappresentanti del Comune più grande della regione dichiarato zona rossa e messo in quarantena per 26 giorni nel momento più difficile della crisi epidemiologica – osserva il sindaco Mario Semproni -.

Avevo chiesto un incontro al presidente Marsilio, con una nota ufficiale, proprio per esaminare il tema, prima della seduta del Consiglio regionale, nello spirito di leale collaborazione tra istituzioni. Abbiamo diversi problemi che dobbiamo risolvere, a partire dalla sanità».

Il presidente Marco Marsilio ha fatto sapere, intanto, che sarà a Penne mercoledì prossimo, per incontrare il sindaco Semproni e i componenti della giunta comunale, visiterà poi i centri dell’Area vestina dichiarati zona rossa. Probabilmente le parole del sindaco Semproni hanno fatto riflettere il Governatore.

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