Dopo il burrascoso consiglio comunale di mercoledì, dove è stata approvato il Piano Economico e Finanziario delle tariffe TARI (tassa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti), le polemiche non si placano e le opposizioni tornano sull’argomento soprattutto per evidenziare la crisi politica apertasi con il voto di astensione del consigliere Lorenzo Chiappini e l’abbandono dall’aula, prima del voto, dell’assessore Rocco D’Amico. In un primo momento anche Daniela Valentini, presidente del consiglio comunale, era orientata per l’astensione ma davanti alle “minacce” di dimissioni del primo cittadino, si è comportata, parafrasando il concetto di alcuni addetti ai lavori, come quelle persone che effettuano una vera e propria inversione di marcia in autostrada, votando favorevolmente per mantenere le tariffe TARI del 2019.  

“ Starinieri non ha più una maggioranza granitica – afferma Antonello Delle Monache – i numeri sono risicati e tra qualche tempo l’assetto amministrativo cambierà, negativamente per lui, ancora una volta, determinando la sconfitta politica del primo cittadino. Per questo motivo, auspico, per il bene di Loreto, che Starinieri mantenga almeno una promessa, quella che ha fatto nell’ultimo consiglio comunale e cioè che si sarebbe dimesso, in questi giorni, da ruolo di sindaco”.

“Colpisce l’atteggiamento di Daniela Valentini, presidente del consiglio comunale – dice Moreno Sablone – che in poco tempo è passata dal dichiarare il proprio voto di astensione per una questione morale nei confronti dei cittadini, sue dichiarazioni in consiglio, ad un voto favorevole contro i cittadini che non avranno nessuna riduzione della TARI in questo 2020. Sicuramente, nel nuovo anno sarà premiata dal sindaco che gli assegnerà una poltrona all’interno della sua giunta. Io invece, visto che non ha mantenuto un profilo di super partes durante il consiglio, chiedo le sue dimissioni” .

“L’atteggiamento autoritario del sindaco Starinieri – dichiara Remo Giovanetti – ha finito per incrinare i rapporti all’interno della maggioranza e la sua arroganza politica rischia di aprire una crisi amministrativa. Nel frattempo, le tariffe Tari non diminuiranno, a danno dell’intera cittadinanza; Il duro scontro avvenuto sul tema in consiglio comunale, ha creato malumori anche all’interno della coalizione di governo, tanto da portare il sindaco a dichiarare di volersi dimettere. Il rimpasto di giunta, promesso ad inizio consiliatura, potrebbe dar vita ad ulteriori liti ed accrescere l’immobilismo di questa amministrazione, a discapito ancora una volta dei cittadini loretesi”.

“Mai come ora – ribadisce Chiara Rasetta – Loreto Aprutino necessita di un sindaco che sia soprattutto un buon padre di famiglia per la comunità, date le circostanze ormai note a tutti, e invece… anche in questo frangente l’amministrazione Starinieri si mostra disinteressata ai bisogni della comunità, anteponendo la burocrazia al benessere dei cittadini”.

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