Il botta e risposta tra la maggioranza e la minoranza del Comune di Loreto Aprutino passa ai manifesti affissi nelle bacheche del paese: calcisticamente parlando potremmo dire che la minoranza, rappresentata da Antonello Delle Monache, Moreno Sablone, Chiara Rasetti e Remo Giovanetti, dopo un gioco in difesa che gli stessi cittadini non riuscivano a capire, cambia tattica e passa all’attacco rincuorata dall’accenno di cambio maglia dei tre avversari Rocco D’Amico, Lorenzo Chiappini e Daniela Valentini che però si fermano in tempo, ma tanto basta per il primo calcio dal dischetto: manifesto contro Gabriele Starinieri e invito a dimettersi.
Cinque i punti contestati, degrado del centro storico, sottodimensionamento dell’istituto comprensivo, carenza dell’organico di Polizia Municipale, tentativo di insediare l’impianto del biogas a Loreto Aprutino in una zona agricola di pregio ed infine il grande tema della Tari che aveva provocato, in occasione del famigerato consiglio del 30 dicembre 2020, una grande bagarre in cui nessuno aveva dato grande esempio di elegante confronto, a partire dal Sindaco Starinieri e dall’ Assessore D’Amico, tra i due, infatti, sono volate parole che hanno trasceso il linguaggio istituzionale. A questo episodio era seguita la restituzione della delega all’Agricoltura da parte di Lorenzo Chiappini, che rimane nel consiglio di maggioranza seppur militante nel progetto Lega della Regione Abruzzo. Come dire ghiaccio bollente o amara dolcezza
Avemmo a scrivere su questo giornale come una delle regole politiche sovrane fosse che governi e giunte non cadono mai per merito delle opposizioni. Però le opposizioni approfittano del vacillare ed il manifesto, forse un po’ troppo colorito nella forma, nella sostanza comunica e porta a galla i nodi di un dibattito.
Il contropiede non tarda, e neanche il manifesto. La firma è il simbolo Progresso e Tradizione e viene affisso, per la gioia degli sparuti frequentatori della piazza che possono alternare le vasche alla lettura e agli scambi di opinioni.
Il gruppo risponde punto per punto: rivendica per il centro storico di aver investito più di un milione e 600 mila euro per il dissesto idrogeologico causato dalle frane di via Rasetti, via Montelauro, Palazzo Comunale e via Diana. Annuncia che entro il 2021 inizieranno i lavori per il miglioramento sismico della scuola materna di via Gelo e della Fontana vecchia.
Sostiene che l’Istituto Comprensivo non abbia mai perso l’autonomia amministrativa e ringrazia la Dirigente Marina Gigante per quanto ha fatto durante la situazione di emergenza Covid. Su questo punto della scuola dobbiamo dire che entrambi gli scritti delle coalizioni fanno un po’ di confusione, o così ci appare perché la minoranza parla di sottodimensionamento in paragone con l’istituto di Civitella Casanova come se quest’ultimo avesse mantenuto l’autonomia e Loreto no, condizione, quella del sottodimensionamento che potrebbe non essere direttamente ascritta ad alcun tipo di responsabilità. Altra questione sarebbe stata quella dell’accorpamento. A meno che la minoranza non facesse riferimento alla vecchia querelle di assenza di rapporti istituzionali tra la dirigente Romano e Starinieri. 
Il gruppo di maggioranza sentenzia secco che Loreto non abbia mai perso l’autonomia senza specificare, però, che la dirigente attuale, in base ai documenti visionati risulta come ‘dirigente reggente”che è quella particolare condizione temporanea ( in questo caso 3 anni) nella quale il c.d.preside di una scuola ricopre il medesimo incarico in un’altra. Tutto questo finirà nel 2021 perché l’emendamento approvato dalla legge di Bilancio di fine 2020 prevede che “per l’anno scolastico 2021/22, alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero di alunni inferiore a 500 unità, ridotto fino a 300 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato”.
Solo al di sotto di questi numeri, quindi, scatterà la reggenza ed è possibile quindi, per la scuola di Loreto, ritornare ad avere un dirigente in pianta stabile e a tempo indeterminato.
Così come a breve, concluso l’iter amministrativo, Loreto, assicurano, potrà avere un nuovo comandante di Polizia Municipale, dopo il volontario trasferimento di Massimo Pasquariello.
Sull’impianto biogas, Progresso e Tradizione, ribadisce l’importanza che avrebbe avuto un impianto nel soddisfare gli obiettivi di una economia circolare ed il risparmio per i cittadini e per le casse comunali. Senza nulla dire sul fatto che l’impianto sarebbe sorto su una delle zone di pregio dove vitigni ed altre eccellenze qualificano di per sé il territorio. Ricordiamo che sulle pagine del nostro giornale raccontammo la nota vicenda che coinvolgeva la Make Energy sottolineando come tutti i progetti che riguardano l’ambiente ed il relativo impatto, debbano essere condivisi, analizzati, discussi e programmati in primo luogo con la comunità di riferimento, passaggio al quale il sindaco non aveva corrisposto a partire dalla esternazione della volontà iniziale. Quello del biogas fu un dialogo compromesso ed inficiato sul quale mancò completamente formazione ed informazione.
Ma è la TARI il vero nodo politico irrisolto: secondo quanto scritto “la mancata trasmissione degli atti da parte del gestore rifiuti (ndr. Diodoro Ecologia s.r.l) non ha reso possibile varare la nuova tariffa Tari”
Su questo sarà determinante sapere se,e quali effetti, questa mancata trasmissione comporterà per la ditta in questione. Intanto la mancata riduzione potrà essere compensata da tutti i cittadini nel 2021.

Non sono mancate tra i due manifesti e neanche tanto tra le righe, bordate allusive e frasi di una certa verve stilistica, qualche refuso da penna rossa anche. Il gruppo consiliare Progresso e Tradizione lista civica, però, ribadisce, alla fine, la “forza della maggioranza”. E la partita finisce 1 a 1, con qualche riserva in panchina a scaldare i muscoli per i tempi supplementari o mandata a fare la doccia se si dovesse decidere per la sfida del ritorno.

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