“Tredici articoli, condensati in un progetto di legge, con l’obiettivo di dare risposte immediate e non procrastinabili alle esigenze degli abruzzesi colpiti dalla drammatica contingenza della pandemia.

Un documento concreto, tempestivo e coraggioso che rappresenta il primo atto importante che questo Consiglio regionale ha compiuto per l’Abruzzo afflitto da una emergenza sanitaria, economica e sociale senza precedenti”. Cosi’, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, durante la conferenza stampa odierna di presentazione della legge 106/ 2020 recante “Misure straordinarie ed urgenti per l’economia e l’occupazione”.  “Più di 70 milioni di euro – dichiara – come iniziali risposte al nostro territorio, dal mondo impresa alle famiglie, ai titolari di P.iva , ai Comuni che sono in prima linea nell’intercettare condizioni di marginalità, e a tutte quelle categorie di persone che maggiormente accuseranno il colpo di una inevitabile crisi economico-finanziaria. Particolare attenzione alle famiglie che, con la sospensione dei pagamenti, riusciranno in questi mesi a fare un po’ di economia, unitamente all’altra misura di sostegno che prevede un contributo per l’acquisto di beni di prima necessità fino ad un massimo di mille euro. Così come si è cercato di garantire liquidità alle aziende attraverso diverse azioni tra cui quella di agevolare l’accesso al credito a fondo perduto. Una misura che sicuramente non risolverà ogni male, ma che almeno in prima battuta intende arginare i danni di un crollo dell’economia di portata eccezionale. La seconda partita – argomenta Testa – si giocherà con i bandi, quando cioè, settore per settore, si darà attuazione a quanto previsto dalla legge. Un testo che ha richiesto un attento lavoro e per il quale oggi ringrazio tutti, nessuno escluso, per il prezioso apporto fornito in termini di massima collaborazione e con l’unico comune obiettivo di offrire un supporto rapido agli abruzzesi. E’ in atto un cambiamento epocale – conclude –  che modificherà di certo il nostro approccio alla vita e alle nostre abitudini, ma da qui occorre ripartire e l’Abruzzo deve sapere che le Istituzioni ci sono a svolgere il proprio dovere”.

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