SEL Penne: le primarie non come gioco di società, ma come uno strumento di dissequestro della politica che torni bene pubblico.

La presa di posizione del segretario del PD è avvilente, come sempre parla alla nuora (cittadini e forze politiche) affinché suocera (sindaco e altri gruppi interni al PD) intenda…. sarebbe bene invitarli a rileggere il loro statuto!!! Tra l'altro per l'elezione del sindaco si fa specifico riferimento alle primarie di coalizione.

 

Il Programma del centrosinistra si costruisce insieme. Era prematuro costituirsi parte civile sulla Maremonti ora è prematuro addirittura parlare di primarie a pochi mesi dal voto.

 

Al Pd, nostro alleato, facciamo due domande: perché invia messaggi incerti ed attendisti ai Pennesi? Perché è sempre tutto prematuro ? Noi di SEL pensiamo che abbiamo il dovere di discutere, di parlare e di chiarirci con tutti gli attori del centrosinistra. Con l'Italia dei Valori per affrontare insieme la battaglia per la legalità ma anche con la Federazione della Sinistra e tutte le altre forze politiche che si riconoscono nel centrosinistra.
Insomma, serve un'alleanza innovativa che assuma le primarie non come gioco di società, ma come uno strumento di dissequestro della politica che torni bene pubblico. ''Bisogna stare insieme non per dare la minima risposta – sottolinea Di Paolo- ma per dare la risposta più larga alla richiesta di cambiamento".
Per SEL c’è bisogno di un dibattito sul futuro del paese, sul come uscire dalla crisi e questo percorso, secondo noi, si può avviare solo con le primarie. Una coalizione che punti a difendere le rendite di posizione sarebbe non inutile ma controproducente. Tresca ”Quando diciamo che serve una grande alleanza dovrebbe essere chiaro che s’intende un’alleanza con i cittadini e le cittadine di Penne, nella quale tutti i partiti del centrosinistra devono sapersi mettere in gioco. Per costruire il cambiamento si deve essere disponibili a cambiare”.

Per fare ciò non basta mettersi attorno ad un tavolo e ridare un nome a una coalizione. Bisogna coinvolgere uomini e donne in carne e ossa, affrontando il tema delle problematiche di Penne e avviando – attraverso le primarie – una grande discussione pubblica che metta in campo idee in grado di cambiare la vita delle persone. Le primarie ci servono per prendere di petto la realtà. Chi dice “prima l’alleanza, poi le primarie”, oppure “prima il programma e poi le primarie” non vede che proprio così le primarie diventano la vuota scelta di un leader, di una faccia da spendere per un accordo già chiuso tra vecchie e nuove forze politiche del centro-sinistra, tutte egualmente inadeguate alle domande e alle aspettative di quella parte del Paese che vogliamo riportare a sperare, e quindi a votare.

E’ miope chi dentro i palazzi esercita veti. Noi non mettiamo veti ad altri, chi vuole portare valore aggiunto al 'cantiere' è benvenuto!

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