Tempo di bilanci per la giunta di Rocco D'Alfonso che di recente ha tagliato il traguardo dei suoi primi 100 giorni al timone della città di Penne. Catapultato dalle sue placide lezioni di storia del pensiero politico, nell'ateneo di Bologna, al trambusto del palazzo comunale, dove la politica o la si fa o la si subisce, il professor D'Alfonso sembra essere a suo agio nella nuova veste di primo cittadino a tempo pieno. E Penne, per un "neofita", come qualcuno lo ha definito, proprio una piazza facile non è. Nuovo sindaco, nuovi equilibri nella maggioranza e negli ingranaggi che compongono la macchina comunale. Si pensi all' urbanistica, settore nevralgico dell'attività amministrativa.

 

L'urbanistica passa di mano: estromesso il Partito Democratico, che ne ha avuto per anni il pieno controllo, ora poggia sulla figura di Orfeo Zaffiri, in quota Idv, in qualità di responsabile ad interim del settore e sulla persona di Carmine Leone, assessore esterno al ramo, dell'Api. Come lo spiega?
"Non abbiamo riconfermato l'architetto Antonio Mergiotti poichè era un esterno e dunque in una logica di rientro delle spese si è pensato di affidare l'incarico ad un interno, in questo caso Zaffiri, persona competente e memoria storica dell'ufficio tecnico. Non mi sono affatto posto il problema della sua appartenenza politica. La maggioranza oggi al governo della città si basa su una perfetta comunione di intenti. L'urbanistica, così come il settore dei tributi saranno oggetto a breve di una riorganizzazione generale che riguarderà quasi tutti gli uffici."

La sua amministrazione ha ereditato una situazione debitoria difficile da gestire. Cosa ne pensa e come prevede di affrontarla?
"E' una situazione atavica, la cui origine risale almeno a 15 o 20 anni fa e che non è possibile risolvere in poco tempo. Già chi mi ha preceduto ha fatto degli sforzi enormi per risalire la china e gline va dato atto. L'impronta che ho voluto dare da subito è quella di estinguere in primis i debiti da lavoro, come quello con la cooperativa Agorà, che aveva avuto un impatto drammatico sulla sussistenza di molte famiglie di lavoratori. Abbiamo risolto anche la questione con la casa di riposo dove vivono 7 anziani indigenti. Siamo riusciti in questa operazione recuperando parte di un credito che vantiamo nei confronti dell'Aca che ammonta in tutto a oltre un milione di euro. E' ancora da saldare il debito con la Sig, pari a 559.342,07 euro, per il quale abbiamo stabilito un piano di rientro biennale, di cui è già stata pagata una prima tranche. Entro giugno 2012 chiuderemo il conto. Nei prossimi anni inoltre lavoreremo per sanare anche le pendenze con la Ecoemme, recuperando altre somme.

Come si comporterà l'amministrazione nei processi per le inchieste che coinvolgono direttamente il Comune?
"Uno dei primissimi atti della Giunta è stato quello di costituirsi come Comune parte civile nella vicenda Mare- Monti, affidando l'incarico all'avvocato Fabrizio Silvani. Ci aspettiamo che nel caso vengano accertate responsabilità da parte di professionisti o amministratori, vengano tutelati gli interessi della cittadinanza. Anche per la questione delle villette in contrada ossicelli, attendiamo gli esiti di una superperizia che abbimao affidato all'avvocato Andrea Modesti e poi ci comporteremo di conseguenza di concerto con la magistratura."

Era necessario in questo momento di crisi mettere le mani nelle tasche dei cittadini e aumentare la Tarsu?
"Vi siamo stati costretti, con grande rammarico da parte nostra, per due ragioni. La prima riguarda i tagli "draconiani" imposti dal Governo centrale e dalla Regione, i primi quantificati in ben 475 mila euro di trasferimenti statali in meno e gli altri che si sono abbattuti sul sociale in una percentuale pari al 70%. La seconda ragione è senza dubbio la mancanza di tempo. Se questa amministrazione avesse avuto più mesi di vita, avremmo studiato politiche di sviluppo, magari incentivando le attività produttive, con l' approvazione del bilancio previsionale alle porte non avevamo alternative. Allo stesso tempo abbiamo cercato di mantenere pressochè inalterati i costi dei servizi individuali, come mense, pulmini e doposcuola. Il nostro impegno politico invece è quello di fare pressione sul Governo attraverso l'Anci affinchè il federalismo fiscale non si risolva solo come un aumento delle tasse locali".

Senza voler peccare di piaggeria, un ex sindaco ha detto di lei che "renderebbe piacevole anche la lettura dell'elenco telefonico. E' questo che ha conquistato i pennesi?
"(ride) Questo è stato un motivo che ha convinto ulteriormente a concedermi la loro fiducia, ma questa permane se alle parole seguono i fatti. Ho lavorato tantissimo insieme ai miei assessori da quando ci siamo insediati ad oggi. Abbiamo convogliato i nostri sforzi soprattutto sul sociale, su cui sono state investite ingenti risorse, e sul piano culturale, con un cartellone estivo di qualità, e con l'attenzione data alle istituzioni scolastiche. Obiettivi raggiunti in 100 giorni che abbiamo voluto condividere con la cittadinanza, in un'ottica di trasparenza e di partecipazione attiva attraverso una costante comunicazione."

di Claudia Ficcagia

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