PERCHE´ NON ABBIAMO VOTATO IL PIANO DI RECUPERO DI VIALE RINGA

In tutta Italia a ferragosto si va al mare o in montagna. Al comune di Penne si votano cementificazioni. Almeno questa sarebbe l´intenzione della maggioranza di centrosinistra.

Nel corso dell´ultimo consiglio comunale abbiamo fatto mancare il numero legale sulla delibera di approvazione del Piano di recupero di Viale Ringa.

Riteniamo che una scelta di tale impatto debba essere approfondita e riconsiderata.

 

Un´amministrazione di centrosinistra dovrebbe lavorare per la trasparenza e la partecipazione.

Noi vogliamo studiare le carte e poi discuterne nella pubblica piazza.

Per dirla con Pasolini, bisogna avere cura della "forma della città".

Il centro storico di Penne ha già subito troppi interventi cementificatori che ne hanno deturpato la bellezza e la storia.

Il partito trasversale dei tecnici, di cui la magistratura si è ampiamente occupata, da troppo tempo determina scelte che non vanno nell´interesse della comunità.

Ci sembra assurdo che l´intervento vada a interessare un´area archeologica vincolata.

Non sentiamo l´esigenza di aggiungere volumi residenziali.

Tutta la retorica delle forze politiche pennesi sulle potenzialità turistiche della nostra città contrasta con la concretezza del cemento che si intende spalmare a ridosso delle mura storiche.

Ci domandiamo se il centrosinistra pennese abbia mai sentito parlare delle tradizioni di conservazione e recupero che caratterizzano le regioni rosse.

Consigliamo a sindaco e giunta di rinviare l´esame della delibera al mese di settembre e ad approfittare delle ferie estive per un viaggio di istruzione in Umbria o Toscana.

Quando sono state effettuate le scelte di pianificazione urbanistica che prevedono questo strano "piano di recupero" Rifondazione e PdCI non erano presente in Consiglio.

Non ci sentiamo per nulla obbligati a sostenere scelte che a prima vista appaiono assai discutibili.

Cosa c´è di tanto urgente da imporre la ridicola iniziativa di convocare il consiglio comunale per il 10 agosto e in seconda battuta il 12 per approvare a tutti i costi questo provvedimento urbanistico?

Ci stupisce l´atteggiamento del PD, ma ancor di più quello di Italia dei Valori e il silenzio dei melilliani di Sinistra Ecologia e Libertà.

Chiediamo a sindaco e maggioranza una pausa di approfondimento che consenta alle forze politiche, sociali e culturali della città di confrontarsi pubblicamente sulla questione.

Gabriele Frisa, capogruppo Federazione della Sinistra

Rifondazione Comunista – PdCI – Comune di Penne

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