“La riqualificazione di Palazzo de Sterlich a Penne, sede storica del Liceo ‘Marconi’, si farà, con una copertura totale dei costi garantita dal centrodestra che è riuscito a portare il primo finanziamento di 2milioni di euro a oltre 3 milioni di euro. Inoltre l’intervento interesserà tutto l’immobile e non solo la porzione di proprietà pubblica, perchè siamo riusciti a coinvolgere anche i privati dimenticati da qualcuno che oggi ‘blatera’, quindi è stato necessario tanto lavoro, impegno e soprattutto tempo per riallineare il finanziamento necessario. Questi sono i fatti concreti e gli atti tipici con i quali il Governo provinciale di centrodestra risponde alle sterili polemiche di una sinistra al solito inconcludente e chiacchierona, buona ad aizzare le piazze, ma non a sostenere i territori con azioni solide e forti”. È la risposta del Presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri e del consigliere provinciale Emidio Camplese (nella foto), consigliere comunale a Penne, alle polemiche sollevate dal Pd in merito a presunti ritardi circa la riqualificazione di Palazzo de Sterlich.

“Palazzo de Sterlich, come il Pd dovrebbe sapere – hanno spiegato il Presidente Zaffiri e il consigliere Camplese – rientra tra gli edifici a destinazione mista pubblico-privata, e, in tali casi, l’intervento strutturale di adeguamento e miglioramento sismico, fondamentale per assicurare il ripristino della piena funzionalità in sicurezza dell’edificio, ha senso solo quando si interviene in modo unitario e contestuale sull’intero complesso strutturale e non solo sulla porzione pubblica. Ora, il finanziamento iniziale di 2 milioni 100 mila euro conseguito dalla precedente amministrazione provinciale nel 2017, non garantiva per i lavori previsti la sicurezza dell’intera struttura se, appunto, non fossero state prese in considerazione anche le parti private. Per tale ragione l’attuale governo provinciale di centrodestra, poco dopo il proprio insediamento, ha avviato la ricognizione delle proprietà private, già il 19 marzo 2019, operazione che si è conclusa con l’adesione di tutti i comproprietari, tre in tutto, all’iniziativa per la messa in sicurezza dell’intero fabbricato. Il 31 ottobre 2019 la Provincia ha investito del fascicolo l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione di Teramo inviando lo studio di fattibilità dell’intero complesso per la definitiva rideterminazione del contributo necessario per l’intervento e il procedimento dell’Ufficio per la Ricostruzione si è chiuso il 30 gennaio 2020 con il riconoscimento di un importo ulteriore pari a 1 milione 89mila euro, portando dunque la somma complessivamente disponibile a 3 milioni 189 mila euro. Tale somma, che garantisce la copertura totale dell’opera, ha consentito alla Provincia di attivare la procedura per il conferimento dell’incarico di progettazione, quindi acquisiti i progetti, i nulla osta sismici e le altre autorizzazioni, avvieremo la gara d’appalto e la cantierizzazione dell’intervento. In altre parole, senza l’attivazione di tale procedura, iniziata un anno fa, e con il solo contributo iniziale, non avremmo potuto aprire alcun cantiere per la messa in sicurezza dell’edificio e per il rientro delle scolaresche. La comunità pennese lo sa, le dirigenze scolastiche interessate lo sanno, ora lo sanno anche il Pd e il consigliere regionale Blasioli che, magari, avrebbe avuto il dovere di approfondire meglio e prima le carte anziché tentare, vanamente, di sollevare proteste popolari che non hanno alcuna ragione di essere. Anzi – ha aggiunto il consigliere Camplese – in tale circostanza, forse, tacere, da parte sua, avrebbe consentito di evitare una figuraccia al precedente governo di centrosinistra che nel cassetto aveva lasciato un finanziamento ‘morto’”.

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