Dopo oltre 20 anni, con votazione unanime da parte dei consiglieri comunali, Pianella ha approvato la variante al piano regolatore generale, modificando integralmente l’ultima avviata nel 1994 e conclusa nel 1999. “Con un pizzico di soddisfazione – dichiara nel suo intervento il consigliere Beradinucci – questo traguardo raggiunto lo sento mio.

Sono stato protagonista ed ho avuto l’onore e l’onere di ricoprire una carica delicata che ha deciso il futuro sviluppo della nostra città. Dopo molto, troppo tempo, siamo giunti all’approvazione della del PRG. Ho ricoperto da 2013 al 2018 il ruolo di assessore all’urbanista e poi quella di consigliere delegato, fino a quando poi per ragioni puramente politiche, probabilmente oserei dire personali, il primo cittadino ha deciso di revocarmi questi incarichi. Storia oramai vecchia… ma torniamo alla questione principale: ci tengo a sottolineare come la variante al PRG che ha visto succedersi 3 responsabili del servizio ha preso avvio nel 2009 viene oggi approvato anche grazie al senso di responsabilità dell’opposizione che ha garantito il numero legale” infatti, 3 consiglieri, 2 di maggioranza ed uno di opposizione non hanno potuto votare. Gli atti di indirizzo per la revisione attuale – continua il consigliere Berardinucci- mi hanno visto protagonista nel 2017 e nel 2018 a 2 delibere di giunta (dove eravamo presenti sia io che il consigliere Aramini) con le quali, da assessore delegato, esplicavo e condividevo con la giunta di allora i punti da perseguire con questo piano. Si è partiti da una sola tavola all’epoca dell’avvio del procedimento per giungere all’invio di circa 60 tavole al genio civile per i controlli del caso. Da circa un anno e mezzo non ricopro più il ruolo di delegato all’urbanistica, ma secondo gli indirizzi citati prima (delibere di giunta), l’ufficio ha lavorato nella definizione del piano. (Le modifiche sono state effettuate dall’ufficio nel rispetto delle indicazioni del genio civile). Un ringraziamento all’ufficio tecnico che ha fatto un lavoro immane. Probabilmente, per sgravare l’ufficio da tanto lavoro e per abbreviare i tempi d’attesa sarebbe stato il caso di dare all’esterno un incarico per coadiuvare ai lavori…sarebbe stata senz’altro una scelta compresa da tutti. Ma la storia non si fa con i se e con i ma. Oggi siamo arrivati finalmente alla fine di questo percorso che ha visto una condivisione totale con cittadini, professionisti, ordini di categoria, quindi posso dire di ritenermi soddisfatto di aver contribuito alla Pianella che verrà”.

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