Comunicato FIALS del Segretario provinciale Gabriele PASQUALONE

Basta con gli slogan politici, da destra a sinistra, per il Presidio Ospedaliero di Penne. Oggi bisogna guardare in faccia alla realtà: basta farsi un giro per l'ospedale di Penne per prendere atto del completo fallimento dell'attuale gestione.

 

Ma è anche a livello politico il fallimento nei confronti di 40.000 cittadini abitanti nel territorio vestino. Da diversi anni solo slogan e sterili riunioni, accorpamenti di reparti senza preventivi lavori di ristrutturazione e senza un minimo di programmazione per accogliere i pazienti, ma accorpamenti solo con l'obiettivo di risparmiare a danno della qualità e dell'assistenza. Primari di grandi professionalità annunciati ma mai nominati. Carenza di personale oramai cronico che questa Organizzazione Sindacale FIALS ha più volte denunciato con conseguente rischio per la qualità dell'assistenza. Servizi interrotti, chiusure di reparti come se fossero bar o ristoranti, con interruzione di pubblico servizio. Annunci di trasferimenti di un ospedale che costerebbe intorno ai 25 milioni di euro ma non si riesce a capire dove si andranno a prendere, considerato anche tramite art. 20 sono rimasti – pare – circa 13 milioni euro.

Inoltre si sposterebbero su una struttura che sulla carta non è di proprietà della ASL. Tant'è che già più sentenze hanno condannato il Comune di Penne a pagare i proprietari dei terreni. Trasferimento in una struttura priva di una idonea strada per arrivarci considerando – inoltre – che la cosiddetta "mare monti" è ormai tramontata. Quindi una cosa quasi impossibile e non imminente. Un direttore di una qualsiasi piccola società privata che avesse gestito così una azienda sarebbe già stato mandato a casa: Ma qui la politica fa un'altra cosa.

L'unica nota positiva è il servizio di Gastroenterologia. Un fiore all'occhiello ma questo grazie alla Fondazione Santa Caterina che la Asl e l'Amministrazione comunale condotta da Di Marcoberrdino, a suo tempo, sono riusciti a convenzionare. Oggi quindi se l'Ospedale di Penne continua a funzionare – malgrado tutto – è grazie alla grande professionalità ed al sacrifico di quei dipendenti che sono in servizio. Diciamo basta a queste continue prese in giro che offendono la dignità dei cittadini onesti che pagano le tasse per avere, in caso di necessità, una assistenza dignitosa. Ricordiamo che se si riesce ancora a fornire assistenza è solo grazie a quei lavoratori dell'Ospedale di Penne che si sacrificano senza alcun riconoscimento e con scarsi strumenti.

La FIALS organizzerà un Convegno, aperto a tutti, venerdì 27 per decidere le iniziative da prendere Ore 17,30 presso la Sala Polivalente del Comune di Penne per decidere sulle iniziative da prendere.

 

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