PENNE – Manca l'unico impiegato in grado di ricevere atti sia civili sia penali e dunque la cancelleria della sezione staccata del tribunale chiude agli operatori della giustizia. E' sconcertante quanto accade e messo nero su bianco dal presidente del tribunale di Pescara, da cui la sezione pennese dipende.

 

Assente la signora Siria Monaco nei giorni 20, 22 e 23 dicembre 2011 un ufficio dello Stato di fatto si blocca. Eppure a pochi metri ci sono gli uffici del giudice di Pace, il cui personale fa capo ugualmente al ministero della Giustizia e che dispone di un cancelliere a tutti gli effetti. Ci sarebbe tanto da scrivere sulle carenze del tribunale. Per anni ha assicurato giustizia un giudice onorario, cioè un avvocato, contemporaneamente anche politico: è il vice sindaco di Gissi Agostino Chieffo. Un'incompatibilità grande come un tribunale di cui nessuno, tranne Lacerba, si era accorta. E dunque rimossa con le dimissioni di Chieffo. Come è noto, c'è la volontà politica nazionale di chiudere tutte le sezioni distaccate dei tribunali così come quelle dei giudici di Pace non ubicate nelle città capoluogo di provincia. Di fatto, questa è la via già segnata.

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