PENNE – Ogni tanto ci si accapiglia sui problemi finanziari del Comune. Grandi problemi che hanno condizionato, condizionano e condizioneranno l'attività dell'ente. Ecco allora qualche cifra tanto per ricordare, a chi volesse di nuovo intervenire, di cosa sta parlando. Alla fine del 2001 il disavanzo di amministrazione accertato dal Comune era di 2.520.297,78 euro.

 

Un buco enorme emerso così all'improvviso durante i primi mesi del mandato di Paolo Fornarola sindaco, dal '93 però ininterrottamente assessore alle finanze nelle due giunte Marcotullio. Si accertò anche un maggior costo per le progettazioni pari a 403.285,89 euro. Ma altri due dati vennero alla luce nella relazione drammatica che firmò Domenico Velluto, il consulente tecnico scelto dall'amministrazione, per sistemare la situazione dei conti. L'indebitamento, certificato il 20 ottobre di sette anni fa, era di 23 milioni di euro nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti e delle altre banche. Ne derivava una rata di rimborso di 3 milioni e 74 mila euro l'anno: addirittura superiore al totale dei trasferimenti correnti dello Stato e della Regione.     

 

 

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