PENNE – Il “Faust” di Wolfgang Goethe sarà messo in scena giovedì 25 agosto alle 21 nel suggestivo chiostro di San Domenico, dentro il palazzo del Comune (ingresso a 7 euro). Un evento molto atteso del cartellone estivo allestito dall’amministrazione D’Alfonso, il cui assessore alla cultura Paride Solini ha puntato parecchio sul teatro di qualità. A rappresentare il celebre testo provvede la compagnia “InCammino” di Trento.

 

Si tratta di seminaristi del corso di formazione per docenti in pedagogia antroposofica “Giordano Bruno” dell’associazione pedagogica steineriana. “Nello spettacolo il nostro tentativo è di proporre al pubblico una testimonianza della visione di Goethe sul divenire dell’uomo cogliendone gli aspetti attuali quali l’incontro fra il maschile ed il femminile, la relazione con le forze di distruzione e le potenzialità di vita”, spiegano le note di sala della compagnia diretta dal regista Stefan Panizza.

 

 

Goethe, il più importante intellettuale tedesco vissuto a lungo dalla seconda metà del ‘700, impiegò sessant’anni per creare quest’opera che vede al centro il personaggio di Faust, un medico-scienziato. Insoddisfatto, si rende conto di non sapere nulla e vorrebbe così lasciarsi alle spalle la conoscenza acquisita attraverso i libri per avviarsi ad una conoscenza intuitiva che sveli l’essenza della natura. Vive dunque momenti di grande inquietezza. Ed è così che incontra per la prima volta Mefistofele, uno spirito che ha fatto una scommessa con il Signore sulla possibilità di portare Faust alla perdizione. Mefistofele propone così a Faust un patto: giovinezza e potere in cambio della propria anima. Ma il medico gliene propone un altro: fammi vivere, gli dice, una esperienza di totale pienezza e felicità. Se Mefistofele riuscirà in questo, allora Faust non darà più senso alla vita e potrà quindi scoccare la sua ultima ora. Mefisotefele accetta. Finirà che…

Teatro di qualità, dunque. A luglio era stato apprezzato l’allestimento di“Così è (se vi pare)”, mentre domenica sarà la volta del“Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, rappresentato dalla compagnia pennese dell’Orfeo folle.

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