PENNE – Tutto come nelle previsioni: Silvia Avallone si porta a casa il premio internazionale “Città di Penne-Mosca-Università d’Annunzio”. Il suo romanzo d’esordio, “Acciaio” (Rizzoli), ha trionfato. E dopo il Flaiano, il Penne: la provincia pescarese porta dunque fortuna alla ventiseienne biellese, laureata in filosofia che conta un boom di vendite: 315 mila copie.

 

La Avallone, scrivendo di Piombino e delle sue acciaierie, delle famiglie degli operai, delle loro attese, delle speranze e delle delusioni, insomma della vita, è stata conosciuta dal grande pubblico grazie al secondo posto nel premio Strega. La giuria di 690 membri, composta da studenti e cittadini anche di Lanciano e delle università di San Pietroburgo, Craiova e Bratislava, l’ha premiata con 306 voti. Alle sue spalle “Lezioni di calligrafia” (Voland edizioni) del russo Mikhail Shiskin con 173 preferenze e la giornalista del Venerdi di Repubblica, Brunella Schisa, autrice di “Dopo ogni abbandono”, edito da Garzanti. I 250 baby giurati delle quinte elementari di Penne ed Arsita, oltre a quelli del decimo circolo pescarese, avevano incoronato Patrizia Marzocchi nella sezione della narrativa per l’infanzia: suo “Il viaggio della speranza”, edizioni EL. Battuta la concorrenza di “La ragazza dell’est” (Fulvia Degl’Innocenti, edizioni San Paolo) e “Sarti Antonio e il diamante insanguinato” di Loriano Macchiavelli per le edizioni Sonda. Ha trionfato anche Daniela Quieti, ma per la poesia inedita, nel premio Penne dedicato alla memoria di Alessio Di Simone, l’informatico pennese morto a 24 anni sotto le macerie della casa dello studente crollata per il terremoto del 6 aprile 2009. La Quieti, nota autrice pescarese, ha primeggiato grazie ai consensi della giuria composta da 250 studenti, dalle medie all’università. Quest’anno ha pubblicato la raccolta di poesie “Uno squarcio di sogno”, edita da Tracce, e i racconti “Echi di riti e miti”, edizioni Ibiskos Ulivieri. Dietro di lei, l’atessana Danila Di Croce, Mauro Barbetti (Osimo), la bolognese Loredana Magazzeni ed Ivano Mugnaini, toscano di Lucca. Il premio poesia edita “Opera Prima”, dedicato dalla omonima fondazione al poeta Marino Piazzolla, di cui ricorre il centenario della nascita, è andato ex aequo a Maurizio Basili (“Le occasioni vanno create”, Fermenti) ed a Davide Delmiglio per “Nuvole a vapore”, Onyx editrice. Migliore “Opera Prima” quella di Daria Colombo (“Meglio dirselo”, Rizzoli) e premio speciale alla pennese Mira Colangelo (“Vivere contro”, Tracce).

 

 

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