Lunedì 14 novembre, con inizio alle ore 10,00, presso il Cinema Teatro Ariston di Penne, si svolgerà l'incontro tra la scrittrice Valeria Montaldi, finalista vincitrice della XXXIII Edizione del Premio Internazionale di Narrativa “Città di Penne – Mosca” con il romanzo “La ribelle” (Rizzoli) e le giurie popolari. Queste sono in gran parte costituite da studenti del triennio delle scuole medie superiori del capoluogo vestino.

 

Il giorno successivo, sempre alle ore 10,00, la scrittrice sarà a Lanciano, presso la Sala del Polo Museale Santo Spirito, per incontrare i cento giurati della città frentana che collabora dal 2010 col Premio Penne – Mosca.

La Montaldi, giornalista e scrittrice, vive e lavora a Milano. Il suo esordio nella narrativa è avvenuto nel 2001 con “Il mercante di lana”; successivamente ha dato alle stampe “Il signore del falco” (2003) e “Il monaco inglese” (2006): le ultime due opere sono risultate finaliste al Premio Bancarella. Prima de “La ribelle”, la Montaldi ha pubblicato nel 2008 il “Manoscritto dell'imperatore”.

Con “La ribelle” l'autrice indaga ancora nel mondo medievale, e, precisamente, nella Parigi del 1200. La protagonista, Caterina da Colleaperto, è una giovane donna che ha dedicato tutta la sua vita allo studio e all'esercizio della medicina nel più importante ospedale di Parigi. Naturalmente viene favorita in tale attività, vietata all'epoca alle donne, da Rolando Lanfranchi, potente aristocratico. Tuttavia, ostacolata dalle corporazioni, fugge a Milano, che nel Duecento già è florida capitale della sartoria e la moda. La Montaldi descrive un quadro storico abbastanza preciso dove la donna è al margine della società, costrettavi dall'universo maschile. Ma Caterina si dimostra, non solo ribelle ma anche intelligente, libera e piena di coraggio. Con lei si realizza anche un segmento di emancipazione femminile che è oltremodo significativo per il periodo analizzato dalla Montaldi.

Tale scrittrice evidenzia uno stile di ragguardevole letterarietà cosicché ne deriva un romanzo storico suggestivo per fascino narrativo.

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