Sabato 7 maggio alle 11.30 aprirà a Penne il nuovo Museo di Arte Moderna e Contemporanea, allestito nello splendido palazzo De Leone. L'edificio, testimonianza storica della nobiltà del tardo cinquecento pennese, si trova nel centro storico vestino, nell'area del Duomo e raccoglie tre sezioni: le prime due dedicate a Remo Brindisi, l'altra alla collezione Galluppi.

 

Nel 1992 è lo stesso Remo Brindisi a donare alla città di Penne una serie di opere di elevato valore artistico che sono oggi esposte nelle sale del nuovo museo. Una seconda sezione dedicata sempre a Brindisi si compone di opere donate dalla famiglia di Fabrizio-Savini che era legata al maestro da una profonda amicizia. La terza sezione è composta dalla donazione del 2003 di Giovanna Vallauri e sua figlia Teresa della collezione di Enrico Galluppi, intellettuale eclettico e multiforme che, attraverso la sua raccolta, ci fornisce un quadro importante della pittura dell'ottocento e della prima metà del novecento.

Partendo dall'idea che il museo è un luogo di apprendimento permanente e in continua evoluzione, una parte dell'esposizione è stata lasciata libera per mostre temporanee, con l'intenzione di tenere viva l'attenzione per l'arte e il dibattito culturale attorno ad essa.

L'allestimento e il catalogo del museo sono stati curati dal professor Bojani, critico di riconosciuta fama.

Il Museo di Arte Moderna e Contemporanea costituisce un altro tassello che si aggiunge alla rete museale esistente nella città vestina: dopo il museo Civico-Diocesano, l’Archeologico ed il Naturalistico, ecco il MAMeC (Museo d’Arte Moderna e Contemporanea) che offre a Penne il pieno titolo di Città d’Arte.

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